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“Vaniglia” è il nuovo singolo di SPERA

Venerdì 3 giugno 2022 esce per Giungla Dischi “Vaniglia“, il nuovo singolo di Spera feat. Paoluzi. Un primo capitolo di un disco in uscita a fine mese, un brano d’amore atipico nato più di un anno fa e scritto in 10 minuti. La collaborazione con Paoluzi è poi seguita naturalmente, ed un legame nella vita è diventato anche un legame nella musica. Spera commenta il pezzo così: “Vaniglia per noi è un pezzo senza un preciso contesto, infatti è un flusso di pensieri per l’appunto d’amore verso ciò che potrebbe essere una donna, una madre o un qualcosa che ci fa vivere bene e in tranquillità.
 

SCOPRI IL BRANO SU SPOTIFY: 
https://open.spotify.com/album/16B2YEMeEJLuQuPwfZaFZG?si=0LucJU3GQ4WOxjitRoF6sA




Prodotta da Davide Pignataro (Mr. Bacon) 
Mix e master: Davide Pignataro, Maldita Pobreza Studio

BIO:

Spera è un cantante abruzzese hip hop/rap che inizia la sua cattura nel 2014 nel gruppo rap Alte Frequenze composto da Antonio Sperain arte Ghost, Silvio Martorelli in arte Stanny e Andrea Paoluzi in arte Jolly Joker. Negli anni pubblicano due mixtape, singoli, collaborazioni e anche degli album da solisti, organizzano una serie di live nella Marsica, contest e battle freestyle riscuotendo un buon successo nella zona Marsicana.

Con il tempo la cerchia di conoscenze del gruppo cresce e da qui, con la collaborazione tra Jamrock Records (Etichetta indipendente Aquilana) e Il gruppo aprono live come “Welcome To The Jungle” a L’Aquila con Danno dei Colle Der Fomento o suonando come artisti di spicco nella zona al concerto di Gué Pequeno tenutosi ad Avezzano. Nel 2020 Alte Frequenze si scioglie ed ora Spera a lavoro con i produttori Luciano Lamanna e Samuele Ravenna, puntando ad un nuovo progetto e creando un immagine del tutto nuova. Il nuovo disco ha dalle sonorità diverse, che si discostano dal rap classico anni 90 ma è ispirato dalla musica elettronica come la Trap mischiate alle sonorità grunge e Alternative Rock dei gruppi come Nirvana e Oliver Tree e anche artisti Pop italiani e Indie. 

Nel 2022 pubblicherà il suo primo EP. 

https://www.instagram.com/spera_punkface/
https://www.facebook.com/sperapunkface

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ARDO si presenta con “Vita”, il nuovo singolo in uscita il 10 giugno

Il primo capitolo musicale di ARDO comincia con “Vita”, il singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 10 giugno. ARDO, pseudonimo di Edoardo di Petta, è pronto a scaldare i cuori di chi l’ascolta con “Vita”, una canzone d’amore malinconica che parla delle insicurezze e degli sbagli commessi a causa della poca esperienza e conoscenza del sentimento.  

Il risultato è un logorante malessere emotivo che può essere alleviato solo da una persona, colei che rappresenta l’appiglio per dimenticare il dolore, le difficoltà, e che ci tiene in “vita”. 


https://www.instagram.com/ardo_musica/


CREDITI

Autore e compositore: Edoardo Di Petta


BIO

Ardo, classe 1999, nasce a Vasto, città sul mare in Abruzzo. Il suo approccio con la musica arriva in età adolescenziale, spinto dalla voglia di emergere, distinguersi, in una realtà dove il diverso viene spesso criticato. 
Si avvicina alla scrittura in un periodo buio della sua vita, per cercare di comunicare le proprie emozioni contrastanti… Lo scrivere canzoni, nel tempo, si rivela un vero e proprio bisogno del quale non può fare a meno, l’unico vero modo per esprimere se stesso e il mondo che gli “frulla in testa”. 
All’età di 21 anni si trasferisce a Milano dove approfondisce i suoi studi musicali e crea la sua identità artistica .
Eterno romantico, da questo il nome Ardo, con l’obiettivo di scaldare i cuori di chi lo ascolta.

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“Martina” è il nuovo singolo di SVD in uscita il 10 giugno

La passione, il dolore e infine l’indifferenza, è la storia di “Martina”, il nuovo singolo di SVD in uscita il 10 giugno. 

“Martina” è il racconto di una storia turbolenta, un rapporto che che passa da cento a zero e lascia tanto dolore, ma è anche la consapevolezza che, l’essere giunti all’epilogo, è la scelta migliore per star bene. 

In “Martina”, come nei singoli precedenti “Mina e Celentano” e “Libertà di Parola”, SVD canta senza filtri e senza distinzioni in una storia che culmina con la volontà di imparare ad affrontare il dolore ed essere finalmente liberi. 
 

“Martina è un brano che parla di tutto e di niente.
Parla di un qualsiasi tipo di rapporto burrascoso; poco importa se parla d’amore o d’altro.
È la poco importanza che diamo a noi stessi nel momento in cui subentra nelle nostre vite quella persona.
È il caricarsi di tutto il peso, che in questo caso è il “non raggiungimento”.
Sentirsi nulla e nulli difronte a lei, coscienti del fatto che potrebbe distruggerci, se solo lo desiderasse.
E Martina non è altro che una scelta giusta per la propria crescita personale.
È il capire che ciò che poi diventa “niente di che “ in passato, qualcosa ce l’ha lasciato. 
È l’ennesima prova che la poca stabilità relazionale è derivata dal volersi mostrare per quello che non si è, pur di raggiungere l’impossibile.
Bisogna capire cosa non si vuole , prima di accettare cosa si può avere .
E chi ci ha fatto male in passato, prima o poi, diventa niente di che”. 


https://www.instagram.com/svdbutcute/?hl=it 


CREDITI
Scritto da:
 Francesca Fagioli 
Composto da: Marco Paganelli, Ehrmantraut
Prodotto da: Marco Paganelli, Ehrmantraut
Edizioni: Tuttomoltobenegrazie srl, LaProdigy Dischi S.r.l.s


SVD _ artista non verificato

Sono un libro aperto, quasi una storia splatter. Se c’è da dire una parolaccia la dico.
Mi annoia parlare di me, non ci so stare al centro dell’attenzione, perché anche se credo poco allo zodiaco sono un leone, e giuro che mi ci mettono gli altri, al centro. Stare al centro quando si è diversi non è bello.
Scegliere il neutro. Nessun riconoscimento è meglio. Non verificarsi. 
Ora sono felice, perché nella tristezza ci si tuffa, e poi se ne esce.
E li capisci cosa ti fa star bene. Ne esci per scelta, mica a caso. 
Quando ho capito che ero triste fino al collo ho deciso di scrivere poesie. Ho scritto un testo argomentativo sui sogni, uno scarabocchio narrativo che ha fatto piangere mia madre. Era malessere, volevo capire cosa mi faceva stare bene e male. Stare male non poteva essere vergogna. Forse poteva diventare altro, tipo musica. Per capirsi bisogna affrontarsi anche nel male. Ci sono sempre il bene e il male. Vanno e vengono.
Il mio nome è una fase, è un nascere e morire e rinascere e morire senza punti fissi. 
Io inizio a Roma Svd con la musica. Sono a volte molto svd, se vuoi leggerla come sad.

 

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“Tu Milano io Roma” è il nuovo singolo di Biseo

Esce venerdì 3 giugno 2022 “Tu Milano io Roma” è il nuovo singolo di Biseo.

Quello che state per ascoltare è un piccolo manifesto indie dedicato a tutti quelli che vivono i weekend sui treni, che incastrano relazioni in città diverse e che vivono l’instabilità come un arricchimento. Tu Milano io Roma è una canzone spontanea, sincera. Non segue un filo logico, ma contiene immagini sparse che descrivono la fine di una storia dʼamore. Lʼautore non racconta il dolore, ma fa percepire un velo di malinconia.
 

Il protagonista della canzone sostiene che non cʼè futuro e, tra i ricordi del passato, è consapevole delle differenze di coppia. Milano e Roma, due città molto diverse e da sempre contrapposte diventano metafora che spiega perfettamente la distanza tra due persone.


SCOPRI IL BRANO SU SPOTIFY: 
https://open.spotify.com/album/32kXbbVfa8hnTWMb6dbbv4?si=wi3cd2hHS7K–0VxOcVjGQ


Il brano è stato prodotto da Pino Iodice e Max Calò ed è stato registrato e mixato presso lo Studio 8 a Roma.

BIO:

Giorgio Biseo, classe 1997, nasce a Roma nel quartiere Montesacro, diplomato al liceo classico e laureato in giurisprudenza. Sin dagli anni della scuola elementare inizia ad avvicinarsi al mondo della musica scegliendo lo studio del pianoforte. Certamente grande influenza nella passione verso la musica ha avuto il padre, Riccardo Biseo, compositore e pianista jazz. Allʼetà di 12 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Suona il pianoforte, la chitarra e lʼarmonica a bocca. Nel 2020 partecipa alla produzione dellʼalbum di Peppe Fonte “Le Canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone” finalista al Premio Tenco 2020. Il 9 ottobre 2020 pubblica un doppio singolo che contiene i brani “Io non lo so e non lo voglio sapere” e “Non chiamarlo amore”, entrambi prodotti da Pino Iodice e Max Calò, registrati e mixati presso lo Studio 8 a Roma. Con il passare del tempo la sua penna diventa sempre più originale e diretta. Nelle sue canzoni si raccontano momenti di vita vissuta dal sapore malinconico, a volte ironico, dolce, ma quasi mai pessimista. Tra i suoi punti di riferimento ci sono Dalla, Venditti, De Gregori, Ciampi, Cremonini, la musica Jazz e altri artisti della scena Pop italiana contemporanea.

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“sospesi” è il nuovo singolo di caspio feat. GODOT.

Esce venerdì 3 giugno 2022 “sospesi” (Le Siepi Dischi / Believe) il nuovo singolo di caspio che, dopo l’uscita dell’EP “fugit“, torna con un nuovo singolo in collaborazione con il cantautore milanese GODOT. Il brano, pur avendo una base cantautorale, si ispira all’elettronica di derivazione nordica e parla del sentirsi  faticosamente sospesi in un mondo in cui pare che chi si ferma sia perduto. caspio e GODOT. ripercorrono la corsa affannosa verso un futuro incerto e sospeso.


Mentre corriamo c’è un momento esatto in cui i nostri piedi non toccano terra. In un mondo in cui pare che chi si ferma sia perduto, siamo costantemente di corsa, faticosamente sospesi in un limbo in cui dobbiamo fare mille cose per non sentirci vuoti. 

È la prima canzone che scrivo al pianoforte, io che il pianoforte, in realtà, non lo so suonare. Sapevo che era un pezzo che si discostava troppo dal mio progetto personale e che poteva essere quello giusto per un featuring. Così, ho pensato a GODOT.. Ho pensato a lui perché la sua musica è più cantautorale ed estremamente organica rispetto alla mia. Mi mancavano delle strofe, non ero sicuro di alcuni passaggi. Gli ho mandato il provino e in pochissimi giorni aveva già concluso le parti che mancavano, segnale che c’avevo beccato! Poi, in studio a Trieste, ci siamo resi conto di come i nostri timbri vocali fossero complementari. Certe cose se accadono è perché devono accadere.


(caspio)

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Il brano è prodotto da caspio e Cristiano Norbedo.
Mixing Cristiano Norbedo
Mastering Ricky “Lo Zio” Carioti


BIO:
caspio – tutto minuscolo – è un cantautore atipico, elettronico, elettrico, classe ‘85. Vive a Trieste, città di confine. Confine fisico e culturale. Una terra di marinai e scrittori, una città isolata da tutto il resto dell’Italia in cui ci vai solo perché ci vuoi andare o perché ci passi per raggiungere altri luoghi lontani. La sua storia musicale inizia con l’adolescenza, negli anni ‘90, quando ormai stavano volgendo al termine. Ma gli anni ‘90 a quel punto c’erano stati, eccome se c’erano stati. 

Dopo aver ascoltato una quantità pressoché incalcolabile di dischi, aver fondato e sciolto gruppi, aver smontato ogni tassello della sua musica per ricomporla in qualcosa di sempre diverso, nell’ottobre del 2019 pubblica Giorni Vuoti, il racconto elettronico di una generazione che aspetta costantemente che qualcosa cambi, che spesso si dimentica di cosa vuole fare ed essere, di cosa può fare e di cosa può essere. La svolta nella sua musica arriva poi, nel 2021, con l’uscita per Le Siepi Dischi di fugit, il suo ultimo EP. In questa raccolta c’è il tempo al centro di tutto: un tempo che appartiene ad una generazione, un tempo per le decisioni, un tempo che scandisce il ritmo sonno-veglia, un tempo presente e futuro, un tempo che non c’è più perché ha lasciato al suo posto qualcosa di nuovo. Un EP che si muove tra il trip-hop dei Massive Attack e Portishead, il rock degli Smashing Pumpkins, l’elettronica e la cara vecchia amata dance anni ‘90.

Attualmente caspio è tra i finalisti di MUSICULTURA 2022 con il brano “domani

Instagram: https://www.instagram.com/caspio_music/
Facebook: https://www.facebook.com/caspiomusic

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“Champions League” è il nuovo singolo di Pianista Indie

Fuori da venerdì 27 aprile per l’etichetta Fenix Champions League, il nuovo singolo di Pianista Indie. L’estate ha fatto capolino in anticipo e con lei l’argomento principe di questa stagione che se ne frega di tutto e di tutti a parte vacanze, amore e sesso… Tutto bello, a meno che non si affronti l’argomento – più o meno “serio e impegnato” – come fosse una continua lotta, a chi ha l’ultima parola, a chi la spunta, a chi vuole piantare la bandierina o fare goal. 
 

I play off NBA sono la competizione sportiva più bella al mondo; niente a che vedere con il calcio europeo. Li sto seguendo con passione e tifo per la mia squadra del cuore, restando spesso sveglio la notte per seguire le partite in diretta. Ma queste sono considerazioni personali e soggettive, non condivisibili se volete. Quello che di sicuro condividerete è invece il messaggio di questa canzone: l’amore non deve essere una competizione. Anche la musica non dovrebbe essere una competizione… ma questa è un’altra storia e magari ne parliamo un’altra volta.

(Pianista Indie)


Scopri il brano su Spotify: https://spoti.fi/3yZNGIc

L’amore non sarà bello se non è litigarello, ma a tutto c’è un limite, tranne all’estro compositivo di Pianista Indie, alla sua ricerca musicale, alla sua voglia di “far accoppiare” le parole, che scivolano come una piacevolissima sorsata di birra gelata. Champions League esce Venerdì 27 Maggio e il 28 Maggio si gioca in Francia la finale tra Liverpool e Real Madrid; una coincidenza? Dylan Dog non crede alle coincidenze… Noi nemmeno.


BIO:

Pianista Indie
 pubblica il suo primo singolo, Urologia, nell’ottobre del 2018. La canzone ha immediatamente una grande visibilità sui digital store. Da quella prima uscita è un susseguirsi di ulteriori singoli, che accrescono la visibilità dell’artista: Zara esce nel novembre del 2018; ad inizio 2019 è la volta di Fabio, e prima dell’estate dello stesso anno Riviera. Pianista si esibisce in un tour live, che culmina a ottobre con un’esibizione alla Milano Music Week. Lo stesso giorno viene pubblicato il suo primo EP, ­­_To bit or not to bit, anticipato dal singolo Lucio Dalla. L’artista mostra una naturale propensione al palco, tanto che le sue esibizioni live sono un successo e per l’inverno del 2020 viene organizzato un tour nei live club. La prima tappa è l’apertura del concerto di Gio Evan al Fuori Orario di Reggio Emilia. Dopo una ventina di date, arriva la sospensione del tour a causa della pandemia; a questo punto Pianista Indie che aveva in programma la pubblicazione di nuovi brani, si chiude in isolamento, decide di sparire e di non comunicare: legge, guarda film, scrive tantissima musica tra cui una colonna sonora che confluirà nel film Life, girato a Marzo 2021.

– Il 2021, dopo la ferma forzata, è l’anno della rinascita; la ripartenza è stata affidata al singolo e al video di “Kubrick”, donati al mondo il 28 Maggio da Fenix Music, come accaduto anche per “Ciao” (16 Luglio), in contemporanea con la ripartenza live, in apertura dei concerti di Bugo.

– La chiusura della seconda annata anomala è stata affidata ad una canzone d’amore che non parla d’amore – “Squid Game” – ma “solo” del pericolo costante che produce e a seguire, “Patagonia”, brano dal ritmo incalzante che passa attraverso le nebbie invernali e ci trasporta in un posto caldo, sdraiati sull’amaca dalla quale farci rapire dalle immagini di LIFELIFE – una produzione Fenix uscito il 25 Gennaio 2022 – è un film scritto da Pianista Indie insieme al regista Pierluigi Patella, che lo ha anche diretto. In LIFE viene rappresentato l’amore, l’odio, la paura, il terrore, il viaggio, gli errori, la sconfitta, le gioie, i dolori, le cadute… ma la chiave di lettura è duplice e bisogna cercare oltre le immagini. Venerdì 18 Febbraio, una nuova canzone, toccante e dal fascino che non conosce mode si è insinuata nelle pieghe del tempo: “La Droga” (si scrive Droga e si legge passione) e pochissimi giorni dopo il conflitto in Ucraina porta Pianista Indie a comporre di getto Non Fare il Cremlino, la canzone che non avrebbe mai voluto scrivere ma che dal 15 Marzo ha sottolineato la crudeltà umana (ancora una volta). Cambio di registro temporale per l’apertura di un cassetto che ci mostra un ricordo – bello – e che ci trasporta in una città, da sempre simbolo del piacere declinato su più fronti: Amsterdam, dal 15 Aprile. Siamo arrivati (in anticipo) all’estate e si parla di amore, quello però che non deve essere una gara sfiancante, con Champions League, in uscita il 27 Maggio.

https://instagram.com/pianistaindie  

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“Some people get lost” è il nuovo singolo di Henry Beckett

Esce venerdì 3 giugno 2022 “Some people get lost“, il songwriter dall’anima anglosassone e di stanza a Milano che segue i precedenti singoli “A Boy Needs To Grow” e “Blackbird“. Il primo singolo “A Boy Needs To Grow” rifletteva sull’importanza di scegliere con coraggio un percorso da seguire, indipendentemente da quanto rischioso esso sia. Il secondo, “Blackbird”, invocava la determinazione necessaria per avviarsi e continuare lungo il proprio cammino. “Some People Get Lost” mette sul tavolo le inevitabili cadute e frustrazioni da affrontare man mano che si avanza. Esse sono in grado di farci dubitare, indietreggiare o addirittura cambiare direzione. In realtà è possibile vederle come strumenti per migliorarci e come sfide da superare. Sotto questa luce, tali ostacoli possono essere apprezzati, permettendo di concentrarsi sui singoli passi piuttosto che sul traguardo finale. A fare l’opposto, quest’ultimo apparirebbe troppo lontano fino a sentirlo addirittura irraggiungibile. Infine, ciò che più importa è dare inizio al nostro viaggio, che è qualcosa di non scontato al contrario della fine a cui, prima o poi, ogni cosa arriva.  

Nel videoclip, che seguirà la release del singolo, i personaggi affrontano la crescita di questa consapevolezza, imparando a non cadere ma, anzi, a continuare a riprovarci.

BIO: 
Henry Beckett è un cantautore italiano nato a Milano, ma di anima americana. È proprio il mondo dell’alternative rock, tinto da chitarre riverberate e atmosfere d’oltreoceano, ad averlo attirato verso la musica e ispirato a comporre i suoi pezzi. Nel 2017 autoproduce il suo EP di esordio “Heights”, che presenta nello stesso anno al MI AMI Festival di Milano. In questo primo lavoro emerge una sensibilità profonda, intima e romantica, contornata allo stesso tempo da sfumature più tenebrose proprie di una personalità irrequieta quanto riflessiva.

Nel 2019 Henry avvia la produzione di un album di 9 brani inediti, intitolato “Riding Monsters”. In questo introspettivo nuovo viaggio, il suo sguardo rimane rivolto verso il panorama artistico del cantautorato americano (Bruce Springsteen, Ryan Adams, Jonathan Wilson). Henry accompagna dolcemente l’ascoltatore in un immaginario fatto di viaggi on the road, lungo sconfinate autostrade circondate dal deserto o bagnate dalle coste. Lo spirito sognatore del cantautore milanese riecheggia in ogni brano, ma è ora plasmato da una maggiore maturità e consapevolezza. I testi parlano di passati amori, di crescita e di ricerca, attraverso i quali l’artista si interroga sul proprio futuro e sulla direzione da dargli. Dopo un lungo periodo di silenzio a seguito della pandemia, Henry si prepara a pubblicare il suo primo album, anticipato dall’uscita di tre singoli. Il primo intitolato “A Boy Needs To Grow”, il secondo singolo “Blackbird“, il terzo “Some People Get Lost

https://www.instagram.com/_henrybeckett_/

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“Neon” è il nuovo singolo dei NOLO

Esce venerdì 3 giugno 2022 “Neon“, il nuovo singolo del duo milanese Nolo che torna con un nuovo capitolo dopo il precedente singolo “Le vite degli altri“. Un brano che segna l’inizio dell’estate milanese, che si muoverà tra bevute e lotte interiori. La band che prende il nome dal noto quartiere della città meneghina prosegue sul nuovo percorso già segnato presentando piccoli manifesti generazionali che li rendono tra i più interessanti della scena indipendente.
 

 “Neon” è un controsenso: suonarla ed ascoltarla ci fa venire voglia di muoverci, di vivere, di credere, ma nasce da un momento in cui stavamo lentamente crollando a livello emotivo. Parla di quelle notti di bevute, dove sei costretto a fare i conti con te stesso e spesso non ti piace ciò che trovi. È una sorta di inno a quella parte di noi stessi che vorremmo prendere a pugni, come fosse il nostro peggior nemico: il primo a criticarci, a bloccarci, a tapparci le ali. Ogni tanto fa bene litigare con sé stessi, urlarsi in faccia la verità delle cose è il primo passo per far pace con ogni lato dell’essere. La canzone è il nostro modo di dire: “risolviamo il casino che abbiamo dentro… o quantomeno copriamolo di tequila!”

Produzione: Plastica (Matilde Ferrari) + Emanuele Tosoni
Mix e Master: Lorenzo D’Ambrosio
Copertina: Giuseppe Potenza
Autori e Compositori: Simone MIlani e Giulio Milanesi
 

BIO:
I Nolo nascono fra i banchi di scuola media, Simone Milani e Giulio Milanesi iniziano a suonare assieme, dopo le lezioni, in una piccola sala prove nel loro quartiere a Nord di Milano. Dopo anni di esperienze live nella scena underground meneghina, nel 2020 esce il loro primo album “Drive-in” sotto il nome di “Nolo”, in onore di quel quartiere (North of Loreto) cresciuto e sbocciato proprio come il progetto musicale.  L’idea del duo è quella di unire il Cantautorato Italiano, con il mondo sonoro del Pop internazionale, cercando, in ogni brano, una profondità sia testuale che musicale. Il risultato di queste contaminazioni, ha portato la band a calcare palchi sempre più importanti, come quello del Teatro Ariston di Sanremo, dove i Nolo hanno vinto la 34esima edizione di Sanremo Rock. 


I Nolo sono:
Simone Milani 
Giulio Milanesi

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“La via di un pellegrino” è il nuovo album di Tobjah dei C+C=Maxigross


Esce venerdì 3 giugno 2022 “LA VIA DI UN PELLEGRINO“, il secondo album solista di Tobja, moniker di Tobia Poltronieri dei C+C=Maxigross, che segue il precedente “Casa Finalmente” del 2018. Il disco, fuori per l’etichetta indipendente TEGA e già stato anticipato dal singolo “Nuova Stagione”, è un cammino tortuoso tra luce e oscurità, dove attitudine dub, reminiscenze hip hop e atmosfere ambient incontrano la canzone contemporanea. Un nuovo inizio. 
 

Questo disco nasce alla Fine del Mondo allora conosciuto quando, avendo perso ogni certezza, non mi era rimasta altra possibilità che inventarmi un Mondo Nuovo. Scorrazzavo tutto il giorno per le vie di una città deserta, dimentico della mia esistenza precedente, facendo un mestiere per me inedito (il corriere in bici) che nulla c’entrava con ciò che avevo fatto prima d’ora. La sera, esausto, tornavo nella mia casa studio, vuota e silenziosa come non mai. Prima di addormentarmi, leggendo Moby Dick, il mio letto diventava la punta della baleniera Pequod, che attraversava un mondo che andava alla deriva. A pensarci adesso sento ancora la brezza dell’oceano che mi ha salvato, portandomi ogni notte così lontano da dove mi trovavo.

La via di un pellegrino è un disco nato mentre il presente si sgretolava e il futuro non esisteva più. Ho cercato di creare qualcosa che non avevo mai fatto prima, perché non avevo più nulla da perdere. Non è un album concepito per essere portato in giro dal vivo perché quando l’ho realizzato i concerti erano solo che miraggi lontani. Così, invece che cominciare dalla mia solita chitarra, sin dal principio mi sono buttato su campionamenti polverosi, batterie elettroniche, bassi profondi e percussioni di lidi lontani, lasciandoli librare con echi a nastro e riverberi a molla che liquefacevano e rendevano sempre più alieni quei suoni embrionali. All’improvviso un ritmo nuovo ha risvegliato il mio Spirito, la strada si è illuminata e ho cominciato a danzare.

Questo disco è dedicato all’eterno amico, fratello cosmico, zio Miles Cooper Seaton (1979 – ∞)”

Prodotto da Tobia Poltronieri.
Miscelato da Duck Chagall & Tobia Poltronieri.
Masterizzato da Duck Chagall.
Studio Tega, Veronetta, Verona (Italia), 2020 – 2021.

Grafica di Anita Poltronieri.
Foto del bruco di Giulia Satta Peitas.
Ritratto di Pietro Poltronieri.

Biografia

Tobia Poltronieri (1988, Verona) ha attraversato la scena musicale italiana da dieci anni a questa parte (“Singar”, l’esordio del collettivo C+C=Maxigross è del 2011), passando dalla psichedelia folk in lingua inglese degli inizi fino al recupero della lingua madre, contaminata da sonorità sperimentali ed ancestrali. Collaboratore dello scomparso Miles Cooper Seaton (Akron/Family), Lino Capra Vaccina (nel suo primo disco solista Casa, finalmente), Marco Giudici & Adele Nigro (Any Other) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle) tra i tanti, ha all’attivo una decina di dischi, e centinaia di concerti tra palchi internazionali come il Primavera Sound di Barcellona (coi C+C nel 2016, prima band italiana nella line up ufficiale), un concerto registrato dalla BBC con il Miles Cooper Seaton Trio (2017), e aperture di rilievo come per il tour teatrale di IOSONOUNCANE e Paolo Angeli (2018).

Scrive, suona e produce tra la Sardegna, dove si è trasferito, e Verona, sua città natale dove si trova lo Studio Tega di Veronetta (il quartiere multiculturale della città), casa di produzione musicale fondata assieme al produttore Duck Chagall (anch’esso co-fondatore dei C+C).

http://www.tobjah.it/ 
https://www.facebook.com/tobjahbless 
https://www.instagram.com/tobjah 
https://tobjah.bandcamp.com

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“Più di così” è il disco di debutto di Francesco Curci

Esce venerdì 10 giugno 2022 “Più di così“, l’EP di debutto di Francesco Curci, disponibile su tutti gli store digitali per Show in Action (su distribuzione Pirames International). Un titolo che suona come una dichiarazione d’intenti dell’artista, per dire che “più di così”, oggi, non avrebbe potuto desiderare, ma anche un’esortazione a sé stesso a fare sempre “più di così”, nella musica e nella vita. 

LA TRACKLIST

01. COME FRANK
02. CATTIVO RAGAZZO
03. CHIAMAMI CON IL TUO NOME
04. PIÙ DI COSÌ
05. QUESTA NOSTRA CANZONE

CREDITI ALBUM

Label e edizioni musicali: Show in Action S.r.l.s.
Distribuzione: Pirames International S.r.l.
Produzione artistica, mix, mastering: Alex Marton c/o First Line Studio – Follonica (GR) 
General Manager: Anna Maria Grassi

Hanno suonato:
Damiano Ferrari, Massimiliano Negrini, Alberto Nelli, Francesco De Santi, Francesco Mucè
Make-up e nails: Edel De Gennaro, Carmen De Gennaro

Si ringrazia
WDR Race di Walter Donato
Liguria Taxi Driver di Massimo Settimo Rapisarda
Istituto GR.AM Security
Giuseppe Ferrario per l’auto Pontiac

Anticipato dai singoli “Come Frank” e “Cattivo ragazzo”, il disco arriva a quasi dieci anni dal suo esordio discografico, segnando finalmente un passo decisivo nel suo percorso. Cinque tracce attraverso cui racconta una visione personale del mondo maturata negli ultimi due anni, ma in realtà frutto di tutti i dieci anni di musica che si porta alle spalle grazie ai quali è cresciuto artisticamente e che gli permettono, oggi, di presentarsi al pubblico con questa consapevolezza. “Più di così” si muove su un terreno sonoro imprevedibile, dove la matrice pop si mescola con i sottogeneri più svariati incontrando l’urban, il deep house, l’edm, l’indie, la dance tra i quali l’artista si destreggia con estrema disinvoltura rivelando una versatilità sorprendente. Il fil rouge che lega i brani è infatti proprio la sua voce, vera cifra identitaria che lo rende da subito riconoscibile, che diventa dolce e avvolgente nei brani più intensi e sentimentali ma anche ruvida e graffiante nei racconti più autobiografici, alternando registri e prestandosi a livelli interpretativi di ogni tipo che raggiungono la vetta più alta proprio nella traccia che dà il titolo all’intero progetto.

La produzione artistica è affidata ad Alex Marton, che consegna un suono in bilico tra analogico e digitale, tra classico e contemporaneo, ma sempre estremamente potente. “Più di così”, oltre che un disco, è la visione chiara e precisa di un artista che si diverte a giocare con la propria immagine, mescolando passato e presente, come testimonia lo scatto di copertina che da una parte ci proietta in un’atmosfera seventies, tra pantaloni a zampa, stivali a punta, taglio punk e una “fiammante” Pontiac Trans Am ’67, dall’altra strizza l’occhio alle nuove tendenze, tra accessori in perle, smalto nero e un vistoso make-up, e fa tutt’uno con la sua vocazione per il mondo del glamour e della moda.

«In copertina c’è un’auto, perché è un invito a salire a bordo e portarvi con me a percorrere cinque tappe di un viaggio che dura da dieci anni. Ho sognato tante volte questo momento, ma sono felice che sia arrivato soltanto adesso perché sento di essere diventato l’artista che volevo essere. Questo disco è infatti il risultato di tante porte in faccia, delusioni, sconfitte a cui non mi sono mai arreso e che mi hanno permesso di crescere, di cambiare ed essere quello che sono oggi. In questi brani racconto cinque storie in cinque modalità differenti per genere musicale e contenuti che mi consentono di rivelare tutta la mia versatilità. Lo faccio sempre con ritmi sostenuti; non è un caso, infatti, che non ci siano ballad, ma solo mid ed up tempo. Volevo un suono incalzante, che scuotesse gli animi in un momento storico di risveglio da una lunga letargia come quello che stiamo vivendo, in cui torniamo ad affacciarci alla vita.»

BIO:

Francesco Curci è cantautore e scrittore. Si esibisce in pubblico per la prima volta all’età di quattro anni scoprendo un’incontenibile passione per la musica che lo porterà negli anni a cercare di trasformare a tutti i costi quella passione in professione. Si dedica perciò allo studio del canto e del pianoforte, partecipa ad importanti contest nazionali e inizia a prendere dimestichezza con i grandi palcoscenici.

Nel 2013 fa il suo esordio discografico con il brano “Capirai” che gli vale il Premio Miglior Brano Radiofonico al Festival Estivo di Piombino e resta stabile per quattro settimane nella top ten della Absolute Beginners Radio Airplay Chart, la classifica dei brani più trasmessi dalle emittenti degli artisti emergenti italiani. Si dedica nel frattempo anche alla scrittura pubblicando il suo primo romanzo “La vita tra le dita” e vincendo, nel 2014, il Premio Letterario Internazionale città di Arona G.V.O.Z. con il racconto inedito “Volare”. Si trasferisce a Roma, dove porta a termine il suo percorso universitario, prima di approdare a Genova dove firma un contratto discografico per Show in Action, sua attuale etichetta, con cui pubblica i singoli “Non lasciarmi”, “Il sorriso di una sposa” e “Sognatori”.

Siamo al 2022: dopo tre anni di assenza, si ripresenta al pubblico in una veste completamente rinnovata e con nuove forme espressive pubblicando i singoli “Come Frank” e “Cattivo ragazzo” che anticipano l’uscita di “Più di così”, il suo primo disco di inediti in cui il pop si mescola con i sottogeneri più svariati incontrando urban, edm, dance, deep house, indie, rivelando tutta la versatilità di un artista tra i più promettenti e originali della nuova scena musicale italiana.