Categorie
Comunicato stampa

“Nomea” è il nuovo album di Giorgia D’Artizio

Esce per l’etichetta LILITH LABEL il terzo lavoro in studio di GIORGIA D’ARTIZIONOMEA, una suite musicale tra jazz, folk e indie scritta a più mani che racconta il disagio del vivere in un pianeta ancora troppo lontano dalla nostra comprensione.

La suite ruota attorno a precisi nuclei tematici e si può considerare a tutti gli effetti come una forma di arte rigenerativa ripensata e adattata ogni volta che si fa.

GIORGIA D’ARTIZIO – testi, melodie, voce

CATERINA DE BIAGGIO – voce

DAISY DE BENEDETTI – voce

LAURA GIAVON – arrangiamenti cori, voce

MAX RAVANELLO – arrangiamenti musicali, tuba, trombone

FREDDY FRENZY – chitarra

MARCO D’ORLANDO – batteria e percussioni; nei live prenderà il suo posto CAMILLA COLLET

MIRKO CISILLINO – tromba, trombone, fisarmonica; nei live prenderà il suo posto GABRIELE MARCON alla tromba

CLARISSA DURIZZOTTO – clarinetto e sax contralto

Registrato all’East Recording Studio di Gorizia da FRANCESCO BLASIG e al Greenfog Studio di Genova da MATTIA COMINOTTO.

Mixato e masterizzato da MATTIA COMINOTTO.

Disegni della copertina e del libretto di FREDDY FRENZY.

Etichetta LILITH LABEL/LILITH ASSOCIAZIONE CULTURALE.

-o-

GIORGIA D’ARTIZIO racconta NOMEA:

NOMEA è una suite musicale scritta a più mani portata avanti da un collettivo di artisti con l’obiettivo di mantenere vivo uno spazio creativo dove ognuno possa partecipare con la propria parte migliore e dove i progetti possano prendere forma attraverso lo scambio e la partecipazione.

Con MAX RAVANELLO e FREDDY FRENZY cominciammo a scrivere musica e parole seguendo la tematica della follia come musa ispiratrice e fu dato il compito a Freddy di occuparsi, con il suo disegnare psichedelico e magico, della copertina dell’album e del libretto che abbiamo subito pensato di includere nel nostro progetto.

L’atmosfera della canzone prima degli arrangiamenti era molto cupa, con Max spesso ci divertiamo a contrapporre i nostri punti di vista opposti per creare dei contrasti. In questo caso Ravanello ha scritto una musica decisa e luminosa che ne cambiò completamente l’atmosfera.

Arrivò come secondo brano L’UMILE PERSO, una storia che avevo in saccoccia da tempo. La trasposi in parole e ne venne fuori una melodia popolare con coro ingombrante; parla della pendolare stanca che la mattina dal suo paesello se ne va in stazione a prendere il treno che la condurrà nell’alienazione del lavoro.

In stazione incontrerà l’umile perso, un senzatetto. L’incrocio dei loro sguardi lascerà trapelare un possibile riconoscimento dell’amore. Anche questa traccia vuole guardare con dolcezza gli ultimi, gli emarginati e i disagiati.

INSOLITA ALLEGRIA fu la terza ad arrivare ma da qui in poi i lavori in corso presero una svolta decisiva: entrarono in squadra LAURA GIAVON, CATERINA DE BIAGGIO e DAISY DE BENEDETTI nella parte corale e la pazzesca e valorosa Laura prese in mano la scrittura dei cori.

INSOLITA ALLEGRIA parla del distacco dal proprio nome, mette in dubbio la definizione di identità unica e definita, una sbarazzina sbadataggine è ironicamente narrata come salvifica dal peso di doversi per forza definire in qualche modo.

CHI NON C’E’ sarebbe dovuta seguire a L’UMILE PERSO come prosieguo dall’incrocio di sguardi che non basterà a farli veramente incontrare perché disobbedienti, persi e incapaci di individuarsi.

Definimmo da qui in poi l’entrata di nuovi musicisti e Ravanello scelse eccellenze locali per eseguire l’opera nel miglior modo possibile: chiamammo MARCO D’ORLANDO alla batteria, CLARISSA DURIZZOTTO al clarinetto e sax contralto, MIRKO CISILLINO alla tromba, al trombone e fisarmonica e la ciurma si solidificò con diverse prove dove tutti collaborammo nella scelta dei particolari e i musicisti furono liberi di poter esprimere le proprie emozioni attraverso il loro sguardo musicale.  

Le STRAMBE sono improvvisazioni create per collegare le canzoni in un’atmosfera di rumori, versi, suoni disordinati e stridenti. Nacque così l’idea di conferire a ogni stramba uno stato d’animo e un tempo; ci sono risate, sospiri, urla, pianti e le voci rappresentano qui paura, allegria, rabbia, tristezza. Era necessario inserirle  per portare chi ascolta esattamente lì con noi a soffrire insieme.

La STRAMBA NUMERO 4 è l’unica ad avere una melodia suadente e mantrica. Qui frasi descrittive di vari stati d’animo tenteranno di confonderci e di portarci là dove si smargina, dove i contorni perdono nitidezza e tutto si mischia deviandoci e disturbandoci.

NOMEA è la traccia che dà il titolo all’album, racconta del chiacchiericcio alimentato dalle perversioni della nostra mente sugli altri e su di noi. Ad alleviare un poco le nostre sofferenze ci penserà Maria, un’alleata capace di fare fluire meglio la vita. Parla di anaffettività manifestata con eccessi o privazioni.

È l’unico brano reggae dell’album dove colei che non sente niente morirà incompresa per lasciare spazio nel finale dell’opera a una riflessione che sarà fatta lontana dalla TERRA MADRE. TERRA MADRE è una canzone nata quasi per ultima, quando si stava già da tempo lavorando con il coro. La polifonia insegnata da LAURA GIAVON cominciava a trovare un posticino.

Nella prima TERRA MADRE avrebbe dovuto predominare il coro in risposta alle domande esistenziali di questo essere che nasce e vive sul pianeta Terra.

Nella TERRA MADRE OUTRO sarebbero stati i fiati e ritmica a predominare per finire tutti insieme a mille in un delirio folclorico corale; qui le parole sono narrate da qualcuno che sulla Terra non c’è più e sono crudissime e disincantate su quello che è stata la vita, tanto da chiedere come ultima frase “Non farcelo ricordare se dovremo ancora morire…”.

Visto il momento storico non poteva mancare una riflessione sulle guerre e sulle migrazioni:

“Quanti corpi di persone e sulla Terra spostamenti molti corpi minacciati dalla guerra e la fame, sfrutta s’infiltra è mordace il capitalismo qui ci toglie la pace, donne e bambini violentati uomini ignobili e governi deviati, i nostri corpi di passaggio terrestri della carne e delle ossa non rimarranno resti…

FREDDY FRENZY ha disegnato una bellissima copertina a tema scegliendo di usare colori come viola e giallo per il loro significato simbolico ricollegabile a sentimenti e situazioni affini alla storia. Il viola si può associare alla morte, all’individualismo ma anche alla spiritualità e all’accettazione di sé.

L’album esce in versione digitale su tutte le piattaforme di distribuzione e in formato CD per l’etichetta LILITH LABEL e sarà presentato il 13 settembre al Chiostro di S.Andrea a Genova con l’organizzazione di LILITH ASSOCIAZIONE CULTURALE/LILITH LABEL”.

-o-

GIORGIA D’ARTIZIO è una cantastorie nata a Genova e cresciuta a Busalla, paese dell’entroterra ligure. Esordisce nel 2017 con l’EP autoprodotto SINTOMI, sei canzoni di protesta dalle sonorità rock, testi acidi interpretati con dolcezza dalla delicata voce di Giorgia.

Nel 2018 si trasferisce nel Veneto orientale e con FREDDY FRENZY, cantante della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA, si esibisce in duetto, trio o formazione di sei elementi, portando in giro repertori di ska originale giamaicani e brani propri tra il levare e il cantautorato.

Nel 2021 esce il suo secondo EP autoprodotto, ULTIMA NOTIFICA con arrangiamenti musicali di MAX RAVANELLO, compositore e musicista della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA. Raccoglie canzoni sue e di FREDDY FRENZY qui anche autore del disegno per la copertina dell’EP.

I brani sono scritti durante la pandemia, fotografie di un tempo che è passato lasciando un segno, raccolte come inizio di una direzione musicale che il trio D’ARTIZIO, FRENZY, RAVANELLO porteranno avanti in vari progetti.

GIORGIA D’ARTIZIO si diletta anche come regista e produttrice di video musicali a basso costo autoprodotti e partecipa ad alcune produzioni. 

Per questo EP esce il video LA DERIVA, valzer classico dal sapore antico in 3/4 dove Giorgia canta e racconta con ironia le nostre debolezze di fronte a vizi, bugie e cumuli di rifiuti.

Il video è stato girato in un campo agricolo tra il Veneto e il Friuli dove un’orchestrina di spaventapasseri accompagna la cantastorie in un’esibizione senza pubblico, rappresentativa del momento storico, la pandemia da Covid.

Uscirà a seguire il video di ANIMALI LIBERI brano dalle  sonorità hip hop elettroniche spezzate da un ritornello in stile habanera anni Cinquanta, girato nell’atelier del pittore STEFANO ORSETTI, in cui si partecipa alla realizzazione di un’opera su carta tirata con tematiche attinenti alla canzone, che parla degli animali selvatici liberi per le città svuotate durante il lockdown.

Infine per questo EP produce il video di WE DON’T WANT THIS WORLD, brano reggae roots dal messaggio semplice e chiaro: non vogliamo il pianeta inquinato per colpa di un sistema che non se ne prende cura. Il video è stato realizzato con immagini scaricate da internet, un collage dalle tematiche ambientali e politiche.

Nel 2021 scrive i testi per la suite musicale di MAX RAVANELLO, ADRIATICO STATICO, presentata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine insieme ad altre suite musicali della Udine Jazz Ensemble, si occupa di progettare e stampare il libretto con testi e poesie disegnato da FREDDY FRENZY.

Nel 2023 produce il video del brano PETROLIO della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA in collaborazione con FREDDY FRENZY e MAX RAVANELLO.

Nel 2024 scrive i testi di ATTENTO e ROMA TOKYO PARIS canzoni dell’album SULLA ROTTA DEI VENTI della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA cantate da FREDDY FRENZY.

PAGINA FACEBOOK: Giorgia DArtizio

CANALE YOUTUBE:  UCMHjwsNSwEsoQG_PC1K2yDQ

Categorie
Comunicato stampa

“Tagadà”, il secondo singolo di BOOM.BO

Dopo il buon riscontro di “Come una Tennent’s aperta in frigo”, BOOM.BO è pronto a sorprendere ancora con il suo nuovo singolo, “Tagadà”. Disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal 30 agosto 2024.

“Tagadà” è una canzone che tratta di un doloroso addio in amore, catturando la fotografia dell’attimo esatto in cui questo si concretizza. Il testo cristallizza il momento e la sua ambientazione notturna, descrivendo immagini evocative come “serpenti di lampioni” e “chilometri di stelle”. Le parole dipingono una scena intensa e malinconica, riflettendo le emozioni crude e reali di un distacco inevitabile.

BOOM.BO si riconferma un artista interessante che sa mescolare sound differenti. “Tagadà” è un’esplosione di elettronica e di strumenti suonati dal vivo con un marcato accento funk. Un’aggiunta di energia contagiosa!

Le chitarre funky e la batteria elettronica creano un mix unico che caratterizza lo stile inconfondibile di BOOM.BO, questa volta impreziosito anche da una sezione di archi. Il brano vede continuare la collaborazione molto fruttuosa con Il Cile, autore multiplatino noto anche per le sue collaborazioni con Loredana Bertè, Negrita e J-AX.

“Tagadà” è pubblicato sotto l’etichetta 04011 Records, la stessa che BOOM.BO ha fondato nel 2013, diventando un punto di riferimento per la scena musicale indipendente.

Questo singolo segna un ulteriore passo avanti nel progetto del producer Apriliano, in attesa dell’album in uscita in autunno dal titolo “Canzoni al Piatto”.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/album/5w3WoVz8T8XU9rVFGUYech

https://www.instagram.com/boombo.jpg/ 
https://open.spotify.com/intl-it/artist/6b8Lp120YIStSbKROjG18Y

Biografia

BOOM.BO, nome d’arte di Andrea Palumbo è un produttore, musicista e compositore che ha iniziato la sua carriera nel 2006 come bassista in diverse formazioni rock locali. A partire dal 2011 ha affiancato all’attività di musicista quella di fonico e produttore. 

Dopo aver conseguito il diploma all’APM di Saluzzo, ha avviato una collaborazione con i Revolver Studio di Roma, dove ha avuto l’opportunità di lavorare con nomi di rilievo come Nicola Piovani, Marina Rei e Fabrizio Moro.

Nel 2013 BOOM.BO ha aperto il proprio studio e fondato l’etichetta 04011 Records. Nel corso degli anni, ha sviluppato un sound unico, che ha attraversato diverse fasi evolutive. Inizialmente influenzato dal genere vaporwave, il suo stile si è successivamente evoluto verso sonorità italodisco e retrowave.

Durante questo periodo, alcune delle sue produzioni hanno ottenuto un particolare riscontro, tra cui “Lido dei Pini” e “Lovin’ in Toscanini”.

BOOM.BO ha una vasta esperienza nella collaborazione e produzione di artisti sia locali che nazionali. Tra le sue collaborazioni più recenti, si segnalano quelle con artisti del calibro di Pupo e Il Cile.

Nel 2024 BOOM.BO torna a pubblicare la propria musica ed escono i singoli: “Come una Tennent’s aperta in frigo” e “Tagadà”. Entrambi sono un anticipo del suo disco in uscita in autunno.

Categorie
Comunicato stampa

I SEQUOIA e l’arte del fallimento

“Aspetto Te” è il nuovo singolo dei SEQUOIA, quarto estratto dal debut album “La Terra Santa” che uscirà ad ottobre. Una lode ai losers, languida e cruda allo stesso tempo, che potrebbe rappresentare benissimo alcuni personaggi della trilogia tossica di Claudio Caligari.

Ph & Ad: Camilla Matteuzzi

Queste le parole con le quali la band milanese presenta la canzone:
«In una società che ha di fatto abolito l’opzione del fallimento, un inno alla vita da magnifici perdenti e la perenne voglia di riscatto, proiettata inevitabilmente verso una nuova romantica sconfitta, cantata a squarciagola.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO

SEQUOIA si radica nel profondo terreno della tradizione della musica d’autore italiana, robusta nera corteccia dell’alternative rock e forti rami dal persistente fogliame punk.

Il progetto SEQUOIA nasce dalla volontà di riscoprire le radici della canzone d’autore italiana attraverso un affascinante crocevia tra il suono alternative rock anni ’90 e il cantautorato classico.
Il risultato, guidato dalla sapiente produzione di Matteo Cantaluppi, è un disco che sublima una poetica che sa essere al tempo stesso cruenta e raffinata, dolce e amara, vita e morte.

Contatti

Spotify
Instagram
Facebook

Fonte: Costello’s Records

Categorie
Comunicato stampa

“Lido Caina” è il nuovo singolo dei Love Shower Love

Esce martedì 10 settembre 2024 su tutte le piattaforme digitali, in distribuzione Believe Music Italy, un nuovo singolo dei Love Shower Love, dal titolo “Lido Caina“, un brano che è una cavalcata garage trainata da riff di chitarra ipnotici e spigolosi e un protagonista che si chiede se il monologo che sta ascoltando provenga da fuori, oppure da dentro la sua testa. 

Questo brano sancisce una nuova collaborazione l’etichetta Gelo Dischi, ed anticipa una raccolta di brani realizzati nel periodo 2002 – 2009 (7 anni in cui i Love Shower Love hanno attraversato generi e formazioni con nomi diversi), ancora inediti su Spotify ed ereditati dalle precedenti incarnazioni della band (nata come Ashen Wave, proseguita come LaCorte, e divenuta infine Love Shower Love). Un nuovo inizio, il ritorno alla lingua italiana, ma anche un culmine di un percorso per una band, tra le rappresentanti di una scena underground che forse non esiste più.

Lido Caina è un non luogo della mente.
Lido Caina è un viaggio da fermi. 
Lido Caina ti chiede di tuffarti.
Lido Caina non esiste.
Lido Caina è molto reale, almeno finché l’effetto durerà



SCOPRI IL BRANO: https://bfan.link/lido-caina





Perfetto S., Chiodi C., Chiodi M., Davide G.

BIO:

Love Shower Love sono una band alt rock formata da 4 musicisti attivi da diverso tempo nella scena indie italiana: Stefano Perfetto (The Crooks, The Twerks) alla batteria e alla voce, Claudio Chiodi (Castelli) alle chitarre, Marco Chiodi (Nails & Castles, Clone Culture) al basso, Davide Genco (One Boy Band, Into the Wild Night) alla voce e alle chitarre.

Il progetto comincia nel 2017 con il primo LP – Common Useless Mistakes – pubblicato per l’etichetta indipendente FIL1933. L’album è anticipato dal singolo “Grey”, viene citato come disco del giorno da Indie-Zone, mentre il video del successivo singolo “VCV” ottiene un’anteprima esclusiva su Rockerilla.

Nel 2019 esce il singolo “Love at the Grocery Store” sempre per FIL1933, mentre nel 2020 la band autoproduce un EP di ballad, “Slow Down”, interamente registrato a distanza a causa delle allora restrizioni per la pandemia e introdotto dal singolo “Ring of Time”, una elaborazione del lutto ispirata dal film “Arrival” per cui viene realizzato un video DIY che documenta in tempo reale la “reunion” della band dopo il periodo di quarantena.

L’ultimo lavoro è il singolo “Lido Caina” per Gelo Dischi, che anticipa una raccolta di brani realizzati nel periodo 2002 – 2009 ancora inediti su Spotify ed ereditati dalle precedenti incarnazioni della band (nata come Ashen Wave, proseguita come LaCorte, e divenuta infine Love Shower Love).
 

https://www.instagram.com/loveshowerlove
Categorie
Comunicato stampa

Torna Conserere a Milano, una doppia residenza artistica fino al 14 settembre

In ViaFarini.Work (in via Marco d’Agrate 33, Milano) una settimana di incontri tra il collettivo di musicisti Conserere e artisti esterni, coordinato da Barbara Tongander (Svezia) e Maria Grand (Svizzera): un workshop tradizionale si espande fino alla resa di un lavoro finale sotto forma di concerto

 

PROGRAMMA: 
prima residenza artistica: 9 – 11 settembre 2024
serata con concerto finale: 11 settembre 2024, ore 21, offerta libera (con Barbara Tongader – Svezia)
seconda residenza artistica: 12-14 settembre 2024
serata con concerto finale: 14 settembre 2024, ore 21, offerta libera (con Maria Grand, Svizzera)


Divisa in due parti di tre giorni l’una, ognuna conclusa con un concerto, la residenza darà modo agli artisti e alle artiste selezionate di lavorare collettivamente con esponenti di spicco nel panorama internazionale della musica improvvisata e di ricerca.
 

CONSERERE: 

Conserere è un collettivo autogestito e autofinanziato composto da musicisti e musiciste che fanno dell’improvvisazione il centro della propria ricerca artistica. Nato nel 2016 in risposta ad un bisogno condiviso di avere spazi e luoghi in cui potersi confrontare sul tema, Conserere vuole creare una rete di supporto, educazione e diffusione riguardo al tema della musica improvvisata.
 L’attenzione del collettivo si rivolge in particolare ad un tipo di improvvisazione fondata sull’idea di ascolto e dialogo. Non ci sono generi, sonorità o strumenti che non siano ben accetti, purché questi si integrino nel paesaggio sonoro con intelligenza e senso critico. L’idea che muove Conserere è quella che possa esistere una collettività che tutela la crescita degli individui, che a loro volta attraverso la propria crescita rendono viva e sana la comunità in cui vivono. È solo attraverso lo sviluppo di un’acuta capacità di osservazione, ascolto e analisi che è possibile prendere delle scelte consapevoli e determinanti nello stabilire la qualità del mondo in cui viviamo. Tramite la pratica dell’improvvisazione si esercita il corpo a reagire in maniera creativa e immediata a situazioni inaspettate ed estemporanee. In questo senso, si pone l’attenzione sull’improvvisazione sia come pratica di innovazione che di adattamento, intendendo nel primo caso una ricerca spinta dalla volontà di scoperta, nel secondo dalla necessità di adattamento.



https://www.instagram.com/conserere_lab/

BARBARA TOGANDER:


Barbara Togander utilizza voce, elettro- nica e giradischi.
Nata a Uddevalla (Svezia), è cresciuta in Tunisia, Spagna, Svezia, Liberia e Argentina. Questi spostamenti regolari e costanti nei suoi primi anni si riflettono chiaramente nella sua musica: un uni- verso sonoro di frammentazioni, colla- ge di texture sonore e un frenetico caos vocale di suoni e parole inventate (o meno). Residente in Argentina dall’adolescenza, la sua formazione musicale e carriera inizia con il basso elettrico nella scena jazz mainstream di Buenos Aires.

Nei primi anni ’90 si avventura nella musica libera, sperimentale e nell’im- provvisazione libera. Per più di tren- t’anni ha approfondito la ricerca vocale e l’improvvisazione, dando workshop e suonando in club e festival europei e argentini. Collabora regolarmente con artisti come, tra gli altri, Otomo Yoshihide, Edgardo Rudnitsky, Larry Polanski, Paula Shocron, Camila Nebbia, Cecilia López, Wade Matthews, Ferrán Fages, Christof Kurzmann, Sergio Verdinelli, Vinzenz Schwab.

https://www.barbaratogander.com

MARIA GRAND:

María Grand è una sassofonista, compositrice e cantante. Nata in Svizzera, si è trasferita a New York City nel 2011. Da allora è diventata un membro importan- te della scena musicale creativa della città; il New York Times la definisce “una giovane sassofonista tenore coin- volgente con un attacco vivace e una solida gamma tonale“, mentre Vijay Iyer afferma che ha “una visione potente e una risonanza emotiva crescente”. Il suo album Magdalena è stato elogiato da importanti pubblicazioni come il New York Times, Downbeat, JazzTimes, Billboard, JazzIz.

Suona regolarmente in progetti guidati da o che includono musicisti come Nicole Mitchell, Vijay Iyer, Craig Taborn, Mary Halvorson, Jen Shyu, Aaron Parks, Fay Victor, Joel Ross, suonando in club e festival in Europa, Stati Uniti e Sud America.

Da attivista e artista visiva, María è tra le fondatrici del collettivo We Have Voice, impegnato nella lotta per l’uguaglianza sociale e di genere.

https://www.mariakimgrand.com/

Categorie
Comunicato stampa

Accame presenta il videoclip ufficiale de “Le mie cure”

L’8 settembre è uscito il videoclip ufficiale de “Le mie cure”, il nuovo singolo di Accame. Il brano uscito a fine agosto si è fatto subito notare catturando l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. LE MIE CURE nasce come canzone di protesta contro le ingiustizie perpetrate da chi si crede di poter comandare sulle persone e sul mondo.

Il video, realizzato da Ottavio Bolzoni, ha l’intento di portare una, seppur piccola, dose di speranza e di fiducia in un futuro sempre più incerto a causa della prepotenza di chi si crede di poter governare su tutto e su tutti.

Nasce così l’idea di mettere solamente delle persone con sogni che si riescono a leggere dai loro sguardi e dal modo di sorridere.

“Persone di tutte le etnie ed estrazioni sociali, ma sempre sorridenti, perché non possiamo dargliela vinta a chi ci vorrebbe tristi e sottomessi. La tolleranza e l’uguaglianza non devono essere solo diritti inalienabili scritti su qualche pezzo di carta, bensì uno stile di vita e di approccio continuo verso gli altri

Si è anche deciso di mettere i doppi sottotitoli, con l’aggiunta dell’inglese per dare al videoclip un respiro ed un’apertura ancora più universale”, così Accame descrive il proprio video.

“Le mie cure” è stato concepito in chiave Country che è un genere che ha radici antiche e che unisce diverse culture da quando si ha memoria. E’ lo stile popolare per eccellenza ed esprime la chiara evidenza che con intelligenza e rispetto altrui, anche mondi e modi completamente opposti possono vivere in maniera armonica tra loro. Il brano è arricchito dalle voci del Piccolo Coro Anna e Aldo Faldi di Lavagna (GE).

GUARDA SU YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=arZZQkcvi9M

https://www.instagram.com/accamegiuseppe
https://www.facebook.com/AccameGiuseppe
https://www.youtube.com/@AccameGiuseppe

Biografia

Accame è il nome d’arte del cantautore ligure Giuseppe Accame. Si è avvicinato alla musica grazie allo studio della chitarra, strumento che poi è diventato la chiave per le sue creazioni.

Il suo viaggio nella musica inizia nel 2023 con lo pseudonimo Giù pubblicando l’EP “Ragazza Rossetto Fragola”, una raccolta di quattro canzoni che parlano d’amore senza tanti compromessi e giri di parole.

Il 2024 si apre con la pubblicazione del suo secondo EP “Non doveva andare così” e di altri due singoli: “Dimmi che lo sai” e “Lacrime di Venere”. 

E’ a questo punto che Giuseppe decide di dare una svolta diversa al suo progetto e cambia nome in semplicemente Accame. Il suo primo singolo con questo nuovo sé sarà “Estate da Rich Remastered Summer 2024”, un brano fresco e adatto all’estate.

Il suo genere di riferimento è il Cantautorato-Pop ma Accame ama spaziare anche con contaminazioni di tipo British, Country, Rock ed Elettronico, cercando sempre il migliore vestito per le proprie canzoni.

A fine agosto dello stesso anno pubblica il singolo “Le Mie Cure”, un brano country che riesce a trasmettere un messaggio profondo e importante.

Categorie
Comunicato stampa

BOHRIS si presenta al mondo con “Dosi di Nostalgia”

Fuori dal 14 luglio “Dosi di Nostalgia”, il primo singolo di BOHRIS realizzato con Saint Louis Production. Il cantautore di Roma si presenta al mondo con un brano indie pop coinvolgente con un retrogusto cupo, nostalgico.

BOHRIS ama scrivere di notte e lo si percepisce sia nel testo che nella melodia. Sonorità pop si scontrano con elementi lo-fi creando un brano intimo e profondo. “Dosi di nostaglia” sono tutti quei momenti in cui non riusciamo ad affrontare il presente e guardiamo a ciò che era stato. 

La generazione definita millennials sembra essere una di quelle che più soffrono la nostalgia e così Bohris sembra riassumere perfetttamente tutto quello che si prova in questi momenti.

Esplodiamo tutti i giorni come polvere da sparo, andiamo continuamente alla ricerca di sguardi e paesaggi che ci ricordino qualcosa.

Creiamo meccanismi di autodifesa per resistere alle rapide, ci perdiamo continuamente tra i ricordi. Perdiamo il senso del tempo e ci rifugiamo nel passato. Pensiamo, Ridiamo, piangiamo… andiamo sempre alla ricerca delle nostre dosi di nostalgia”, così il cantautore descrive il proprio brano.

“Dosi di nostalgia” è accompagnato da un videoclip dove vediamo il protagonista ripetere gli stessi gesti in loop. Sembra non cambiare nulla tranne l’orario che vediamo alla televisione. Il video trasmette un senso di oppressione e blocco, l’esatto effetto che ci provoca la nostalgia.

ASCOLTA SU SPOTIFY:https://open.spotify.com/intl-it/track/6cCWcJzKLXypUuXowhghZ9https://lnk.to/dosidinostalgia

https://www.instagram.com/bohris_/?hl=en

Biografia

Bohris è un cantautore nato nel 1998. La sua carta d’identità dice che ha 26 anni, ma in realtà a volte si sente bambino di 8 anni e altre volte un ragazzo di 18. Nato in un paese sul mare che si chiama Tarquinia, in provincia di Viterbo, vive a Roma dal 2016.

Ha da sempre avuto un’attitudine per la musica che lo ha portato a fare le prime esperienze sin da piccolo. Gli piace scrivere e raccontare tutto quello che passa per la sua testa.

L’atmosfera notturna fa da padrona nelle sue canzoni, infatti è il momento della giornata in cui preferisce scrivere. La notte fa riflettere e nel silenzio i pensieri si fanno più nitidi e Bohris cerca di tradurli in musica. Nel Pop/Elettronico trova la sua principale espressione artistica ama sperimentare anche generi differenti (EDM, Rock, ecc)

Nel 2023 firma con l’etichetta Saint Louis Music Production e nell’estate 2024 pubblica il suo primo singolo “Dosi di Nostalgia”.

La sua musica per Bohris è un viaggio tra il caos della vita quotidiana e la tranquillità della vita notturna con qualche tappa nella spensieratezza dello svago.

Categorie
Comunicato stampa

“The Value Of Nothing”, il singolo alternative rock di AIN’T

Fuori dal 3 agosto “The Value Of Nothing”, il nuovo singolo di AIN’T. Un brano rock come quelli del passato che se ne fregano delle regole del mercato e si lasciano andare al flusso musicale e a quello che gli strumenti vogliono davvero dire.

AIN’T in questo brano affronta il tema della perdita di valore e significato. Navighiamo in un mondo che dà importanza a cose superflue e tratta quelle che contano davvero come inutili.

“The Value Of Nothing” ha un sound accattivante e coinvolgente fin dalle prime note. Un po’ british rock e un po’ alternative, questo brano strizza l’occhio agli anni ’90 mantendendo un proprio carattere, un’impronta unica.

È un brano che esplora temi come l’alienazione, la perdita di significato, la fragilità dell’esistenza e la vanità delle apparenze. 

Si mette in dubbio il valore delle nostre azioni e delle nostre parole. In un mondo in cui tutto sembra destinato a svanire, le nostre azioni ed espressioni perdono significato“, così AIN’T descrive la propria canzone.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/track/1IEkKCKQ9upkPr4Hg5iKOx?si=5f37c7f3e7b347e7

https://www.facebook.com/thisisaint
https://www.youtube.com/channel/UCFOVSwTaNU_C3pM0OzUkjlA
https://www.instagram.com/aint_music
https://www.tiktok.com/aint_music

Biografia

AIN’T è un progetto musicale alternative rock nato nel 2020 dalla mente e dalle mani di Stefano D’Angelo. 

La necessita di trovare una propria strada si è fatta sempre più forte, così Stefano ha dato vita al suo progetto da solista. Dopo aver militato in diverse band tra cui i The Goggles con cui nel 2012 ha vinto il Cantagiro, nel 2022 pubblica il suo primo EP “Lo-Fi Demo Ep”.

Prosegue pubblicando la cover dei The Weirdos “Life Of Crime” nel 2023, mentre dal 2024 esce l’album “The Rope Springs Eternal” e i due singoli “Psyche Walk”, “The Value Of Nothing”.

Il sound di AIN’T è influenzato dall’Alternative Rock e dal Grunge anni ’90. In particolare è un grande fan di Alice In Chains, Mark Lanegan, Placebo, Oasis, Pink Floyd.

AIN’T non ama spendere troppe parole per il suo progetto e gli piace definirsi semplicemente Politically incorrect!

Nuova musica sempre in cantiere, ma soprattutto AIN’T si sta preparando per portare le sue canzoni in tour.

Categorie
Comunicato stampa

Nel labirinto di Giulia Impache

“When My Eyes” è il nuovo singolo di Giulia Impache, uscito martedì 3 luglio 2024. Un brano-dedalo, frutto della creatività brillante di tre compositori che uniscono le proprie inclinazioni artistiche. La voce spirituale di Giulia si libra maestosamente su una base irrequieta e tortuosa.

Foto: Luce Berta

Queste le parole con le quali l’artista presenta la canzone:
«La decisione di inserire questa traccia come bonus track nasce dal fatto che durante un live abbiamo suonato questo brano composto da Jacopo.
Nonostante esca dalla narrazione del disco, per me questo pezzo riveste un ruolo cruciale a livello musicale: è il punto di arrivo tra le produzioni elettroniche sperimentali di Jacopo Acquafresca  e Andrea Marazzi e la mia musicalità fortemente radicata nella melodia e nell’etereo. Una linea sottile di voce si poggia delicata su una base elettronica portata al suo estremo.  
Dopo due anni di lavoro insieme, Jacopo e io ci siamo innamorati di questo brano per la sua saturazione elettronica, unita ad accordi molto semplici su cui si insinua una melodia cinematica. La soundtrack di un film sulla sopravvivenza e sulle esperienze di vita.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Giulia Impache è una cantante e compositrice italiana. Il suo suono e la sua ricerca musicale esplorano la voce in relazione al corpo su un piano tecnico ed emotivo. Si tiene lontana da etichette e generi, cercando di mantenere la sua natura ibrida, data dalla miscela di influenze che vanno dalla musica antica al folk e dall’ambient all’elettronica “spaziale”. Aperta all’ascolto, è stata in grado di plasmare una miscela stilistica e sonora che coinvolge la voce come strumento per creare suoni avvolgenti, eterei e oscuri.
La sua ricerca mira anche a rompere il legame canonico con le parole. Sperimentando con le sonorità, si trova a parlare nuovi linguaggi basati sulla connotazione, sul fonema libero da qualsiasi legame concettuale predefinito, lo stesso impasto emotivo ed evocativo che un suono può portare.

Contatti
Spotify
Instagram
YouTube

Fonte: Costello’s Records

Categorie
Comunicato stampa

“Insolita Allegria” è il nuovo singolo di Giorgia D’Artizio

Dal bianco e nero ai colori, in un gioco di specchi che potrebbe essere senza fine e che invece ha il fine di liberarsi delle catene: INSOLITA ALLEGRIA è il nuovo singolo e video della cantastorie genovese GIORGIA D’ARTIZIO, preannuncio dell’imminente nuovo lavoro, NOMEA(LILITH LABEL).

INSOLITA ALLEGRIA parla del distacco dal proprio nome, mette in dubbio la nostra identità come unica e definita. Una sbarazzina sbadataggine è ironicamente narrata come salvifica dal peso di doversi per forza definire in qualche modo. Il video è stato girato a Udine nello spazio co-working dell’associazione Time For Africa che con Umberto Marin ci sostiene artisticamente da molti anni in diversi progetti. L’idea era quella di girare un video che potesse farci conoscere al pubblico, nella speranza di trovare situazioni e luoghi per poter presentare l’album dal vivo.

Abbiamo scelto INSOLITA ALLEGRIA perché ci sembrava la più riassuntiva del genere musicale creato nell’album. Abbiamo simulato un live in formazione ridotta senza seguire trama o storyboard, decidendo con il videomaker Alessandro Petrussa aka PRUGNA di focalizzarci sui particolari delle persone e sulla varietà degli strumenti per conferire un certo calore alle immagini.

Ho scelto di contrapporre il bianco e nero ai colori ispirandomi al film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, il colore arriva quando la musica si energizza e per dare un’idea di alternanza tra sogno e realtà”. 

INSOLITA ALLEGRIA fa parte dell’album NOMEA, terzo lavoro in studio di GIORGIA D’ARTIZIO, una suite musicale tra il jazz e il folk, con sfumature in levare che narra il disagio del vivere in un pianeta ancora troppo lontano dalla nostra comprensione.

Un’insolita orchestra musicherà di folclore e fiabesco i testi e le melodie della cantastorie ligure. È stata scritta con MAX RAVANELLO che si è occupato degli arrangiamenti musicali e con LAURA GIAVON che ha curato gli arrangiamenti dei cori.

La Collettiva con cui è stato eseguito il lavoro vede nomi importanti della scena musicale friulana, con il risultato di creare un gruppo di lavoro condivisivo e partecipativo.

GIORGIA D’ARTIZIO – testo, melodia, voce
CATERINA DE BIAGGIO – voce
DAISY DE BENEDETTI – voce
MAX RAVANELLO –  tuba
FREDDY  FRENZY – chitarra
CAMILLA COLLET – batteria
CLARISSA DURIZZOTTO – clarinetto
MARCO KAPPEL – trombone

Arrangiamenti musicali di MAX RAVANELLO. Arrangiamenti dei cori di LAURA GIAVON. Nella traccia registrata canta anche LAURA GIAVON ai cori, suonano MARCO D’ORLANDO alla batteria poi sostituito da CAMILLA COLLET e MIRKO CISILLINO al trombone qui sostituito da MARCO KAPPEL.

Registrata all’EAST  LAND RECORDING STUDIO di Cormons (GO) e al GREENFOG STUDIO di Genova. Mixata e masterizzata da MATTIA COMINOTTO al GREENFOG STUDIO di Genova.

Riprese di ALESSANDRO PETRUSSA. Montaggio di GIORGIA D’ARTIZIO

Etichetta LILITH LABEL 

-o-

GIORGIA D’ARTIZIO è una cantastorie nata a Genova e cresciuta a Busalla, paese dell’entroterra ligure. Esordisce nel 2017 con l’EP autoprodotto SINTOMI, sei canzoni di protesta dalle sonorità rock, testi acidi interpretati con dolcezza dalla delicata voce di Giorgia.

Nel 2018 si trasferisce nel Veneto orientale e con FREDDY FRENZY, cantante della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA, si esibisce in duetto, trio o formazione di sei elementi, portando in giro repertori di ska originale giamaicani e brani propri tra il levare e il cantautorato.

Nel 2021 esce il suo secondo EP autoprodotto, ULTIMA NOTIFICA con arrangiamenti musicali di MAX RAVANELLO, compositore e musicista della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA. Raccoglie canzoni sue e di FREDDY FRENZY qui anche autore del disegno per la copertina dell’EP.

I brani sono scritti durante la pandemia, fotografie di un tempo che è passato lasciando un segno, raccolte come inizio di una direzione musicale che il trio D’ARTIZIO, FRENZY, RAVANELLO porteranno avanti in vari progetti.

GIORGIA D’ARTIZIO si diletta anche come regista e produttrice di video musicali a basso costo autoprodotti e partecipa ad alcune produzioni. 

Per questo EP esce il video LA DERIVA, valzer classico dal sapore antico in 3/4 dove Giorgia canta e racconta con ironia le nostre debolezze di fronte a vizi, bugie e cumuli di rifiuti.

Il video è stato girato in un campo agricolo tra il Veneto e il Friuli dove un’orchestrina di spaventapasseri accompagna la cantastorie in un’esibizione senza pubblico, rappresentativa del momento storico, la pandemia da Covid.

Uscirà a seguire il video di ANIMALI LIBERI brano dalle  sonorità hip hop elettroniche spezzate da un ritornello in stile habanera anni Cinquanta, girato nell’atelier del pittore STEFANO ORSETTI, in cui si partecipa alla realizzazione di un’opera su carta tirata con tematiche attinenti alla canzone, che parla degli animali selvatici liberi per le città svuotate durante il lockdown.

Infine per questo EP produce il video di WE DON’T WANT THIS WORLD, brano reggae roots dal messaggio semplice e chiaro: non vogliamo il pianeta inquinato per colpa di un sistema che non se ne prende cura. Il video è stato realizzato con immagini scaricate da internet, un collage dalle tematiche ambientali e politiche.

Nel 2021 scrive i testi per la suite musicale di MAX RAVANELLO, ADRIATICO STATICO, presentata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine insieme ad altre suite musicali della Udine Jazz Ensemble, si occupa di progettare e stampare il libretto con testi e poesie disegnato da FREDDY FRENZY.

Nel 2023 produce il video del brano PETROLIO della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA in collaborazione con FREDDY FRENZY e MAX RAVANELLO.

Nel 2024 scrive i testi di ATTENTO e ROMA TOKYO PARIS canzoni dell’album SULLA ROTTA DEI VENTI della NORTH EAST SKA JAZZ ORCHESTRA cantate da FREDDY FRENZY.

Nel 2024 uscirà per l’etichetta LILITH LABEL il suo terzo lavoro in studio NOMEA, una suite musicale tra jazz, folk e indie scritta a più mani che racconta il disagio del vivere in un pianeta ancora troppo lontano dalla nostra comprensione.

La suite ruota attorno a precisi nuclei tematici e si può considerare a tutti gli effetti come una forma di arte rigenerativa ripensata e adattata ogni volta che si fa.

PAGINA FACEBOOK: Giorgia DArtizio

CANALE YOUTUBE:  UCMHjwsNSwEsoQG_PC1K2yDQ