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“Oceano” è il nuovo singolo di Bonavita

Fuori da giovedì 9 novembre 2023 “Oceano”, il nuovo singolo di BonaVita, progetto solista di Mirco Miano. Un brano energico e ballabile, un mix tra Rap, Pop e Musica Elettronica. La cassa dritta vuole condurre l’ascoltatore verso un flusso di energia positiva in cui la voce cavalca la wave con melodie ritmate. Il fine di BonaVita è proprio questo: un’espressione ideologica basata sulla semplicità e sull’empatia. 
 

“Le tematiche fondamentali di cui parlo in questo pezzo sono la fiducia nei compagni di vita, paragonata all’immensità dell’Oceano, e la positività, risultato delle connessioni umane.”



Scopri il brano su Spotify



BIO:

BonaVita, nome d’arte di Mirco Miano, nasce a Roma nel giugno del 1995. Dalla prima adolescenza si approccia alla musica, in particolare alla chitarra, affezionandosi agli ambienti Rock, Metal, Hip-Hop, Crossover. Nel 2019 decide di uscire con il suo progetto solista: BonaVita. Esordisce con il brano “Pregami”, una punchline dalle sonorità Metal/Sinfoniche. Segue, poi il rilascio di un mini-album di tre canzoni, intitolato “Vivo-Solo-Odio” che rappresenta un viaggio nel conscio alla ricerca di sé stessi. Dopo un periodo di inattività molto buio, l’artista trova le sue risposte nella scrittura e negli arrangiamenti, uscendo di nuovo allo scoperto e usando la  musica come mezzo per esporre tutte le sue emozioni.

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Cosa c’è nella sala prove dei Petra Von Kant

É uscito venerdì 27 ottobre 2023 per Lost Generation Records fuoritempo “Come Closer“, primo album dei Petra Von Kant. É un progetto musicale dalle tinte scure e lisergiche,  nato dall’incontro tra le allucinazioni sonore di Danilo “Zoot”  Marianelli e i testi visionari di Fabio Babini, già voce dei Venus In  Disgrace.

Come Closer” è un viaggio nella parte recondita della memoria  e dell’immaginazione, la sua natura e le sue visioni non sono quelli di  una realtà apparente, ma sono quelli dell’interiorità: ora sono immagini  portatrici di ossessioni ed incubi ad occhi aperti, ora di solitudine  nel senso più profondo del termine, ma anche capaci di esplodere in  manifestazioni di gioia e manifestarsi come in una sorta di pace  cosmica. Le strutture complesse, tripartite o quadripartite, i sottili strati di  melodie sovrapposte, i cambi di armonia, che affondano nel progressive  rock inteso ad ampio respiro quanto nella psichedelia venata di new wave  e con sfumature elettroniche, sono nate dalla fantasia di Zoot, compositore fuori dagli schemi, e poi elaborate ed espanse grazie alla  collaborazione con Babini, che ha accolto i brani dandogli letteralmente  voce.Una gestazione, condotta in osmosi tra i due, che ha permesso di  definire al meglio l’mmaginario sonoro di “Come Closer“.

Per conoscerli meglio, abbiamo deciso di farci portare nella loro sala prove, e loro hanno scelto i cinque oggetti preferiti di questo luogo così importante. Ecco com’è andata.

Il primo oggetto sono due: due foto, di me e Fabio sui palchi dei Venus in Disgrace. Le abbiamo scelte perché rappresentano il punto di partenza di questo progetto, l’incontro da cui è nato tutto. E perché ci ricordano, soprattutto, i bei momenti sul palco, su cui vogliamo tornare prestissimo.



Il secondo oggetto è una tastiera. In qualche modo rappresenta la libertà: per chi ha provato la frustrazione di avere nella testa un universo di suoni, e non avere a disposizione un’orchestra… Poi scopri che con una tastiera e un discreto processore, quel cosmo può prendere forma. Diventare realtà.

Il terzo oggetto è un vecchio poster di Amadeus. Un film che ci ha ispirato, e che rimane sul muro a ispirarci durante le prove. Un po’ perché Mozart è il padre di tutti, in fondo. E poi perché la sua storia, tragica e disperata, ci insegna che non finisce tutto nell’arco di una vita. La musica continua, anche dopo di noi.



Il quarto oggetto è un ammasso di strumentini raccolti in giro per il mondo, con al centro una bottiglia di Jack Daniels. E’ una sorta di altarino, un angolo dedicato al collezionismo feticista che un po’ ci rappresenta. E il whiskey, perché ogni tanto bisogna togliere il pedale del freno.

L’ultimo oggetto è la nostra chitarra. Scontata, abusata, ovvia. Ma non può che esserci lei. Come la prima cotta alle elementari, o la tua cameretta da adolescente. Ti ricorda sempre da dove sei partito, e dove puoi sempre tornare se ti perdi.

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“Frantumi” è il nuovo singolo di Elton Novara

É uscito venerdì 22 settembre 2023 per Piuma Dischi / Hukapan e in distribuzione The Orchard il nuovo singolo di Elton Novara, dal titolo “Frantumi“, un nuovo capitolo che è anche un messaggio per l’essere umano dei nostri tempi; quello che rincorre proprio quei tempi, la cui priorità è sopravvivere, o almeno provarci, facendosi, però, risucchiare da un circolo vizioso in cui la propria vita si nullifica.

‘’Frantumi è la descrizione di un esaurimento nervoso da burnout lavorativo; un precario che lavora nel settore privato – dice l’artista – crolla in pezzi dopo anni a cercare di sorreggere la propria stabilità economica, sacrificando nel processo qualsiasi tipo di benessere fisico e psicologico’’.

Qui il grande dilemma: esistere o resistere?

SCOPRI IL BRANO: https://spoti.fi/3Slkkh6

Testo di Elton Novara
Musica di Elton Novara e Marco Ulcigrai
Prodotto da Marco Ulcigrai
Chitarre, basso, tastiere, voci: Elton Novara
Programmazione elettronica e drum machine: Marco Ulcigrai Mixato da Marco Ulcigrai
Master di Andrea “Berni” de Bernardi presso Eleven Mastering

BIO:

Elton Novara è un cantautore e polistrumentista di Milano.

Nato come chitarrista virtuoso, tra gli altri allievo di Cesareo (Elio e le Storie Tese) nei primi anni 10 si impone sulla scena alternativa della provincia di Varese con i primi EP, radunati nella raccolta “Lei ha perso il contatto con la realtà” prodotto da Andrea “Bernie” de Bernardi nel 2014. Dedica la seconda metà del decennio all’attività di turnista per diversi artisti e ad un’intensissima attività live che lo porta a condividere il palco con artisti di caratura nazionale proponendo la sua musica ad un pubblico sempre più fedele e diventando un artista di culto nella scena di Milano. Nel 2018 pubblica il singolo “Papango” in feat con i The Van Houtens. Pubblica nel 2021 l’album di esordio “Elton Novara“, prodotto da Marco Ulcigrai (I Ministri, Il Triangolo, Le Luci della Centrale Elettrica) per l’etichetta bolognese Manita Dischi ed Hukapan, la storica label di Elio e le Storie Tese. Ospite dell’album è Cesareo, chitarrista proprio degli “Elii”. Il primo singolo estratto dall’album, “Pizzapatatini“, accompagnato dal videoclip realizzato da Ariele Frizzante, ottiene una forte reazione dal pubblico dell’indie alternativo e porta alla nascita di Orgasmatour, il primo tour nazionale dell’artista, prodotto da Tube Music Italy.

È attualmente in studio con Marco Ulcigrai per lavorare al nuovo album di inediti in uscita per Piuma Dischi ed Hukapan.

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Vintage Violence: in arrivo il docufilm “Come un chiodo ama il muro”

Il 2023 dei Vintage Violence si chiude con l’arrivo di un docufilm ufficiale diretto dal regista Simone Colombo, Come un chiodo ama il muro, che racconta in otto episodi la storia ventennale del gruppo alternative italiano. Il primo episodio è già disponibile su YouTube, e ogni martedì sarà svelata una nuova parte dell’opera, divisa per capitoli tematici: si passa infatti dalla politica alla religione, dai lividi post-concerto alla nascita di un figlio, toccando anche l’immigrazione e la produzione musicale.

Come un chiodo ama il muro è un documentario nato per raccontare non tanto la storia dei Vintage Violence quanto le persone dietro gli strumenti musicali. Punto forte della band è infatti la passione ostinata nel portare avanti un progetto musicale giocando il più possibile secondo le proprie regole, suonando in tutta Italia da vent’anni, consolidando un pubblico di fedelissimi pur rimanendo volenti o nolenti underground, fuori dal giro dell’indie rock radiofonico, nel bene e nel male.

Attraverso la band il documentario affronta una tematica molto cara al regista e a tutti coloro che si dedicano a progetti creativi di qualsiasi genere: come si rimane fedeli a sé stessi quando si è palesemente disallineati con i trend ufficiali? La percezione diffusa dell’artista è sempre più concentrata sui grandi nomi e i grandi numeri, su chi svolta e all’improvviso è sulla bocca di tutti. Ma il mondo della musica è fatto di molto altro: è un brulicare di progetti underground che non vedremo mai in prima serata ma che parla con forza ai tantissimi che non trovano nelle radio e nei talent show una rappresentanza artistica.

Guarda il primo episodio del docufilm: 
https://www.youtube.com/watch?v=jp9A9T3HxKY

BIO

Vintage Violence sono uno dei gruppi storici dell’underground punk e garage rock italiano. Operativi dai primi anni 2000, hanno più di 400 concerti sulle spalle e quattro album all’attivo, più una raccolta acustica e un “best of” (Violenza primordiale) uscito nel 2022, con una tracklist composta da brani scelti direttamente dai fan. Nel 2021 esce l’ultimo album elettrico Mono, il cui tour ha fatto registrare svariati sold out, fra cui allo storico Bloom di Mezzago nel 2022. Numerose le collaborazioni in vent’anni di carriera, tra cui Zen Circus, Bologna Violenta e Afterhours.

Simone Colombo (1984), laureato in storia dell’arte, fotografo e scrittore, vive a Bologna dove lavora nel campo della comunicazione. IG: @simonecolombo23

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“Balli come questa canzone” è il nuovo singolo di Tecà feat. Francisca e DJ Pooppet

Fuori dal 6 novembre “Balli come questa canzone”, il nuovo singolo di Tecà che vede la collaborazione della cantante Francisca e Dj Pooppet.

Si tratta di un brano HIP HOP con un retrogusto sensuale che ricorda note afrobeat e R’n’B. Melodie catchy che fanno venir voglia di ballare e lasciarsi andare. Tecà, portando avanti la sua peculiarità stilistica, canta in dialetto pugliese alternandosi all’italiano di Francisca. I due sembrano rienterpretare il brano come i protagonisti del pezzo.

Balli come questa canzone racconta una serata tra due amanti. Lui ammira l’energia che il corpo di lei sprigiona come un forte e delicato strumento di piacere. Sinuosità nei movimenti,massima espressione di desidero. Così lui la vede e lei sembra desiderare ancora di più le sue attenzioni”, così Tecà descrive il proprio brano.

GUARDA SU YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=D8RV1tkB-RQ

https://www.instagram.com/teca_apoolians/

Biografia

Tecà classe ’71 è autodidatta come ricercatore instancabile delle radici storiche del sud Italia. Inizia la sua carriera come Breaker per poi dedicarsi senza più smettere alla scrittura di rime rap in dialetto pugliese.

Il suo viaggio nella musica ha le sue radici nei primi anni ’90 con gruppi storici come i Murgia Drima. Caratteristica peculiare della band è la sua voglia di sperimentare alla ricerca di un suono e uno stile unico. Questo fa di loro i pionieri indiscussi del rap dialettale pugliese. Grazie al loro successo si esibiscono nei palchi di tutta l’italia fino ad arrivare nel 99 a Londra.

Nel ’98 insieme a molti dei migliori talenti pugliesi mette in piedi il collettivo Pooglia Tribe. E’ proprio questo ultimo progetto a regalargli diverse soddisfazioni.

Nel 2008 è vincitore del M.E.I come miglior video clip Hip Hop con il pezzo “Auand” del gruppo Bad & Breakfunk Entourage.

Tanti progetti con gruppi e altri artisti del mondo hip hop, ma il focus per Tecà rimane sempre il suo progetto da solista. Il 2020 lo vede dirigere insieme a Vince Alba i più grandi mimi internazionali, Karcocha e Kumilintu, nel video clip “Veleno” feat. Tormento.

Tantissimi i brani pubblicati divisi in sei albums, quattro Ep, tre mix tape, due B-side e svariate collaborazioni. Attualmente in lavorazione un documentario sulla storia della musica Vernacolare/HipHop.

Bio Francisca:

Francisca, brasiliana d’origine, è un’artista poliedrica, la sua musica spazia dal reggae fine alla black music. Si avvicina alla musica all’età di 8 anni suonando la chitarra e successivamente studiando canto jazz e pianoforte.

Da adolescente ha fatto parte di diversi gruppi gospel e nel corso del tempo grazie a collaborazioni importanti ha condiviso il palco con artisti come Mama Marjas, Caparezza, Boomdabash e Alborosie.

DJ POOPPET

Di Pooppet è un produttore e divulgatore della scena Hip Hop vernacolare. Fin da giovanissimo affina le tecniche nella fucina delle jam e nei contest. Conoscitore appassionato del genere vernacolare non poteva che inziare a una collaborazione con Tecà.

Dj Pooppet è anche un produttore e divulgatore della scena hip hop meridionale.

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“Storie di lacrime” è il nuovo singolo de Il Triangolo

É in uscita venerdì 3 novembre 2023 per Piuma Dischi e in distribuzione The Orchard, il nuovo singolo de Il Triangolo dal titolo “Storie di lacrime“.

Un nuovo brano dedicato agli ultimi romantici e a tutti noi che stiamo ancora pianificando una fuga: un pezzo che è anche un inconsapevole e agrodolce romanzo di formazione e che racconta quella generazione di mezzo in preda ad una crisi di  identità. Ci sono due personaggi che scappano per amore, verso la libertà, aggrappati solamente l’uno all’altro, disperati ma con ancora la forza di sognare la loro “America”. “Storie di lacrime” è un definitivo capitolo che segue l’ultimo album “Faccio un cinema“, del 2020, e che ci anticipa un nuovo disco di prossima uscita. 
 

In questa canzone abbiamo voluto raccontare una delle nostre storie a metà tra dramma e storia d’amore. Una canzone dalle sonorità texmex e spagnoleggianti, a cavallo tra il calore degli Archi e i fuzz graffianti delle chitarre. Abbiamo scelto di autoprodurli artisticamente per poter essere liberi al 100% di tirare fuori il suono e le idee che avevamo in testa e abbiamo scelto di fare un ritorno ad una scrittura e un arrangiamento vintage, più asciutto, con la chitarra come protagonista.

(Il Triangolo)

SCOPRI IL BRANO: 
https://open.spotify.com/intl-it/album/4cxscTorNCluaPbWuXL0GG?si=qsV6bW98SOOEXdGIQoArFA

Il bello de Il Triangolo è che sanno rinnovarsi ad ogni nuova uscita pur mantenendo intatta la loro firma, quella ormai nota formula in cui mescolano ingredienti anni 60/70 con suggestioni pop-rock più moderne dando vita a melodie intense, ritmi irresistibili e testi fatti di immagini semplici dalla poetica incisiva ed efficace. 
(Rockit)

Una band, che ha trovato la sua vera dimensione amalgamando più suoni, con un richiamo a più forme d’arte e linguaggi
(Rockol)

I ragazzi dimostrano una crescita artistica che li rende sempre più eterogenei 
(Onda Rock)

Il Triangolo si fa voler bene fin dai primi istanti e il piacere che sa dare all’ascoltatore è in grado di durare a lungo. 
(Indie-Roccia)

BIO:

Giurami, che rimarremo sempre giovani” cantavano Il Triangolo, ovvero Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce) nel loro esordio del 2012, “Tutte Le Canzoni”, album realizzato in seguito alla vittoria dell’edizione 2011 di VA sul palco – concorso musicale per artisti emergenti – che segnerà l’inizio della collaborazione con Ghost Records.

Erano davvero tutte le canzoni che avevano scritto sino ad allora: dieci piccoli inni a una giovinezza che si vuole liberare dalle costrizioni del proprio tempo e ritrova nel passato un luogo d’amore antico e ormai perso. E così, “tutti cantano Battisti”, comprano i dischi in vinile e sognano letti di rose in tempi di spine. Nel maggio del 2014 vede la luce il secondo album “Un’America”, arricchendo la linea cantautorale del lavoro precedente con suoni e arrangiamenti più sporchi e decisi, grazie a nuove influenze e nuove ricerche sonore.l punti di partenza sono ancora il beat e il cantautorato, ma in una veste più rock, dove i fuzz delle chitarre, le batterie sature e il basso distorto si prendono la scena.

Non solo due album, ma anche un’attività live intensa, con quasi 200 concerti in tutta Italia, condividendo la scena con alcuni tra i migliori artisti italiani attuali e calcando palcoscenici importanti tra cui, due volte, quello Mi Ami Festival. A cinque anni di distanza, Marco e Thomas sono tornati con un nuovo album, “Faccio un cinema”, uscito ad inizio 2020.

Di esperienze, in mezzo, ce ne sono state tante: Marco è entrato in pianta stabile nella formazione live dei Ministri, con cui suona dal 2015. Con la rock band milanese ha collezionato date in tutta Italia e in Europa, esibendosi su palcoscenici prestigiosi, come quello del Primo maggio a Roma, quello del Primo Maggio di Taranto o quello dello Sziget a Budapest.

Dopo il successo con i Ministri, Marco è stato scelto da Vasco Brondi per seguirlo nelle date delle Luci della Centrale Elettrica per il tour di “Terra“, che lo ha portato nuovamente a Roma sul palco del Primo Maggio ed in TV, ospite di “Quelli che il calcio”.

https://www.iltriangoloband.it/ 
https://www.instagram.com/iltriangoloband/

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“Ehi monsieur” è il nuovo singolo di Raesta

Quanto siamo bombardati da news apparentemente contraddittorie e slegate fra loro? E quanto, queste verità frenetiche, incidono sulla nostra personalità? Queste e molte altre domande, in forma pop, trovano spazio in EHI MONSIEUR, il nuovo singolo di RAESTA.

EHI MONSIEUR è il singolo apripista che anticipa l’EP FUOCO DI PAGLIA, in arrivo a novembre. Il pezzo è energico e peperino e si districa tra l’alternative rock (echi di indie alla Franz Ferdinand sono ben riconoscibili),punk blues alla Jack White e cantautorato italiano di stampo brunoriano. 

Un riff punk blues apre il brano che subito cede il passo a un crudo quanto trasparente spaccato di attualità decantato sulle note minimali di un basso distorto. La voce del cantautore diventa corale quando sembra richiamarci e ammonirci sull’apparente “tascabilità” delle verità che compongono il mosaico della società odierna. Tra soli di chitarre fuzz e aperture sognanti il brano ci dona un avvolgente finale tinto di poesia e speranza. 

Il videoclip di GIOVANNI GRANDONIsembra fare da cassa armonica per il brano ritraendo, in un’inconfondibile atmosfera urbana capitolina, il cantautore RAESTA alle prese con quelli che sembrano piccoli sketch ironici e leggeri, girati con i fidati musicisti ANDREA ALLOCCA, VALERIA PALMA e FRANCESCO ARGENTATI, che si fanno metafore del ritmo che contraddistingue la frenetica vita metropolitana.

Prima delle produzioni da solista del cantautore e polistrumentista, (già impegnato nel duo RAESTAVINVÈ), il brano è stato realizzato dal produttore MICHELE GUBERTI, presso il Natural Head Quarter Studio Di Ferrara, realtà leader nel panorama musicale italiano, fondata dall’eclettico e visionario produttore MANUELE FUSAROLI (Mezzosangue, Management, Zen Circus e tanti altri). Il disco esce per ALKA RECORD LABEL, l’etichetta attenta a interessanti realtà rock italiane e non solo,di MASSIMILIANO LAMBERTINI.

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BIO

RAESTA, all’anagrafe STEFANO RESTA ècantautore, medico e polistrumentista. Nato e cresciuto in una famiglia votata allo sport, un difetto al cuore lo incoraggia a cercare il suo posto nell’arte e a nutrire la sua indole creativa per dargli conforto e spazio.

Sin dalla prima infanzia mostra una spiccata capacità nelle arti figurative e a otto anni inizia a cimentarsi con le prime lezioni di pianoforte, aprendo la via a una strada che ancora sta percorrendo.

Diventa batterista e coarrangiatore in alcune band dreampop e folk della provincia di Bari. Dopo un Erasmus in Spagna e numerosi viaggi, comincia a inseguire un suo ideale di musica che lo porterà a scoprire il mondo dell’elettronica e della produzione homemade. 

Si fa sempre più chiara la sua volontà di unire la musica cantautorale della grande tradizione italiana con le più recenti tendenze internazionali. Decide quindi di mettersi in gioco in prima persona in un suo progetto musicale, diventando frontman della band alt-rock ILARIA IN UNA STANZA, con cui nel 2015 rilascia l’ep SCRUMBLE! (prod. Makai). 

Per motivi di studio rimane in Puglia fino al 2017 quando, approdato a Roma, trova nuova linfa e ispirazione: registra e rilascia il suo primo singolo DISTANT WORLDS / WAKE UP! Nel 2018 pubblica VIENNA (prod. ANDREA ALLOCCA) e inizia la collaborazione con VINCENZO VESCERA. Nel 2019 è finalista a La Spezia del PREMIO LUNEZIA.

Il suo debutto in un album in italiano avverrà dopo l’incontro con RICCARDO SINIGALLIA, che consiglierà una produzione a quattro mani con il cantautore Vincenzo Vescera (VINVÈ): esce BIANCALANCIA nel maggio del 2021 (prod. Vinvè Multimedia), distribuito Artist First. L’album è stato candidato alle targhe Tenco 2021. Ha realizzato l’EP RESTO A SUD, che vede le collaborazioni di FRANCESCO DI BELLA e FEDERICA FORNABAIO.

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“Estranei” è il primo disco degli Allarme

Fuori da venerdì 3 novembre 2023 per Sputnik Music Group il primo album degli Allarme, duo marchigiano che con questo disco consolida definitivamente un nuovo percorso musicale iniziato un anno fa con la pubblicazione del primo singolo prodotto da Claudio Marcozzi“Estranei” è un disco rock che si fonde con il pop d’autore e il cantautorato, strizzando l’occhio alla new wave e l’industrial. Scherza con l’elettronica, la dance e l’hip hop americano, un vero e proprio contenitore variegato che rappresenta a pieno il progetto.
 

Estranei, il nostro primo disco. È già per noi incredibile poterlo scrivere ed essere qui a raccontarlo in qualche riga: potremmo parlare di tempistiche e quindi dei due anni passati a creare ed ultimare il lavoro, ma questo album arriva da molto più lontano, è figlio di quasi vent’anni d’amicizia, vedute comuni, stesse intenzioni ed un unico obiettivo finale. È un piccolo punto d’arrivo, un grande punto di partenza, un qualcosa che non avremmo mai potuto realizzare senza il contributo di Claudio: oltre il lavoro di produzione è stato per noi psicologo, amico, professionista… Un perfetto assistente alla guida che siamo felici di aver coinvolto in questo viaggio. Abbiamo dato vita ad una creatura fieramente e sfacciatamente libera, estroversa ed introspettiva, energica e riflessiva, seguendo come unico canone quello di sfoggiare quanto più possibile le nostre personalità in tutte le loro complessità. Concettualmente l’abbiamo pensato e costruito come un lungo flusso di coscienza, un diario personale dove nelle varie pagine affrontiamo una continua analisi di noi stessi, delle persone che ci circondano e degli eventi che accadono attorno a noi. Abbiamo raccolto i pensieri più scomodi e disparati cercando di capirli fino in fondo e spiegare quella personale sensazione di estraneità ed inadeguatezza, quell’impressione di stare in ogni caso fuori dal contesto. Sotto un altro punto di vista, invece, lo utilizziamo per delineare una sorta di “sentimento del tempo”: “Estranei” cerca, nel suo piccolo, di porre attenzione e fare luce sulle pulsioni della società attuale, volta all’individualismo e schiava del culto dell’individualità; l’obiettivo si focalizza sullo stare a cavallo tra l’essere inclusivi ma al contempo non inclusi all’interno di determinati contesti, sentirsi esclusivi senza essere esclusi da determinate situazioni. Cerchiamo a più non posso di essere sfuggenti, poco coinvolti e per niente collocabili all’interno delle categorizzazioni, ricercando una diversità che vada ad innalzare il valore delle nostre personalità: ci dimostriamo in questo modo scollegati dalle dinamiche e da chi le impone, rischiando però di risultare, appunto, estranei perfino al proprio io se non coincide con la posa/posizione che abbiamo scelto di sostenere.”


Scopri il disco su Spotify


BIO:
Gli Allarme sono un duo composto da Jacopo e Mateusz, amici da quasi due decadi. Proveniente dalle Marche, dalla provincia meccanica, scrivono musica per portare coscienza e morale aldilà dei meccanismi. Sono stati attivi per diverso tempo sotto questo nome, producendo demo ed esibendosi dal vivo. Attualmente sono al lavoro sui brani con Claudio, producer e mix engineer, che si occupa della produzione degli stessi. Da questa sinergia sono stati già rilasciati cinque singoli, “Fuori Dal Tempo”, “Come Fosse L’Universo”, “Letargo”, “Fase Di Transizione” e “Conero – Viaggi Meccanici”, usciti tra settembre 2022 e ottobre 2023. L’ultimo atto è costituito dal primo full length della band: “Estranei”, in collaborazione con Sputnik Music Group.

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“Hades” è il nuovo singolo di Elnoir

Dopo High Road e Collision, Elnoir pubblica il suo terzo singolo, Hades, in uscita venerdì 3 novembre 2023 in distribuzione Awal. La canzone, scritta in collaborazione con il produttore di Elnoir, Pierre Baudin, porta avanti un sound dark pop alternando strofe più raccolte e intime a ritornelli potenti e ricchi di bassi, perseguendo sonorità decisamente più internazionali che sono influenzate tra gli altri da artisti come Bishop Briggs, Billie Eilish e The Pretty Reckless.

“Nel brano ho affrontato la ferocia della sete di vendetta e il rancore, senza indorare la pillola perché nonostante siano emozioni tossiche e negative, sono comunque emozioni umane, e con questo singolo e il disco in arrivo io rappresento la me stessa umana e senza filtri”, racconta Elnoir a proposito del suo nuovo singolo. “Hades è una canzone che rappresenta un capitolo importante nella mia carriera e nella mia crescita personale, e mi permette di esplorare la mia parte più oscura attraverso il suono cinematico e coinvolgente che caratterizza il mio lavoro”.

Ascolta Hades: 
https://open.spotify.com/intl-it/album/2Pw8o89h476utT5z9lLjQ0?si=_OKN0nCoRCGm8691MgSNvA

si autorizza utilizzo per trasmissione radiofonica

Autore e compositore: Pierre Baudin, Eleonora Tillier
Foto di Karin Scuderi

BIO

Eleonora Tillier, conosciuta anche come Elnoir, è originaria di Aosta, una città nelle Alpi italiane. La sua vita e la sua carriera artistica sono state una vera e propria evoluzione. Da giovane ha frequentato il liceo musicale, dove ha iniziato a coltivare la propria passione per la musica. Il suo percorso l’ha portata negli Stati Uniti, al Musician Institute di Hollywood, dove ha affinato le proprie conoscenze musicali. Nel corso degli anni, ha suonato in varie band e ha anche lavorato come ghostwriter per altri artisti. Quest’esperienza le ha permesso di esplorare una vasta gamma di generi musicali e stili, ed è stata fondamentale nella sua crescita artistica. L’attuale progetto Elnoir è stato un viaggio di autoscoperta, un modo per affrontare il suo passato e trasformare le emozioni oscure in musica. La collaborazione con Pierre Baudin, produttore e amico di lunga data, è stata essenziale per portare in vita il nuovo album di prossima uscita, Alias, che rappresenta un percorso di crescita e autoaccettazione.

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“Come closer” è l’album di debutto dei Petra Von Kant

Esce venerdì 27 ottobre 2023 per Lost Generation Records fuoritempo “Come Closer“, primo album dei Petra Von Kant. É un progetto musicale dalle tinte scure e lisergiche,  nato dall’incontro tra le allucinazioni sonore di Danilo “Zoot”  Marianelli e i testi visionari di Fabio Babini, già voce dei Venus In  Disgrace.

Come Closer” è un viaggio nella parte recondita della memoria  e dell’immaginazione, la sua natura e le sue visioni non sono quelli di  una realtà apparente, ma sono quelli dell’interiorità: ora sono immagini  portatrici di ossessioni ed incubi ad occhi aperti, ora di solitudine  nel senso più profondo del termine, ma anche capaci di esplodere in  manifestazioni di gioia e manifestarsi come in una sorta di pace  cosmica. Le strutture complesse, tripartite o quadripartite, i sottili strati di  melodie sovrapposte, i cambi di armonia, che affondano nel progressive  rock inteso ad ampio respiro quanto nella psichedelia venata di new wave  e con sfumature elettroniche, sono nate dalla fantasia di Zoot, compositore fuori dagli schemi, e poi elaborate ed espanse grazie alla  collaborazione con Babini, che ha accolto i brani dandogli letteralmente  voce.Una gestazione, condotta in osmosi tra i due, che ha permesso di  definire al meglio l’mmaginario sonoro di “Come Closer“.

La copertina dell’album, disegnata dall’ artista Morysetta, ritrae i due  artisti trasfigurati a mo’ di manichini su uno sfondo anemico e lunare,  come due sfingi solitarie che attendono in eterno la possibilità di  tornare alla vita. Un dualismo che è l’essenza dei Petra Von Kant – il  cui nome è un palese omaggio al celebre regista Rainer Werner Fassbinder  – a ricordarci che tutto può essere il contrario di tutto.
 

SCOPRI IL DISCO: 
https://open.spotify.com/intl-it/album/3vJbnGPPsLc38x5wdBlnQS?si=VJnIR9PzTBevyd1nXzLrhA
 

L’opposto concorde, e dai discordi bellissima armonia
Eraclito


 

BIO:

Petra Von Kant sono Fabio Babini e Danilo Marianelli, già  rispettivamente voce e chitarra di Venus in Disgrace. Dopo una  esperienza pluridecennale in ambito musicale Come Closer è il loro album  d’esordio come duo.

https://www.instagram.com/petravonkant_music/
https://bfan.link/petravonkant