“Mille Pensieri” è il singolo d’esordio di ANTO, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 19 aprile. Un brano pop-raggaeton che riporterà il buon umore nella mente dell’ascoltatore.
Il nuovo singolo di ANTO è un viaggio attraverso i suoi ricordi felici, quei ricordi che ci fanno volare e far stare un po’ meglio. In particolare il cantautore racconta dell’importanza della connessione con l’altro. L’amore più di ogni altra cosa allevia le difficoltà della vita.
“Ognuno di noi dentro di sé custodisce ricordi che di tanto in tanto riaffiorano alla mente e ti portano a pensare.
Ricordi che ti riportano indietro nel tempo, a quei momenti di spensieratezza o che ti fanno stare bene e che il più delle volte ti fanno sorridere.
Spero che con questa canzone in qualche modo le persone riescano a perdersi in questa nuvola di pensieri”, così ANTO descrive il proprio brano.
ANTO, pseudonimo di Antonio Mobilia, è un cantautore di Torre Annunziata classe 2003.
Scopre la musica da piccolissimo e a soli sei anni muove i primi passi nel mondo del canto. I suoi studi musicali proseguono sia alle scuole medie che alle superiori, entrambe ad indirizzo musicale, dove oltre a perfezionare tecniche di canto, impara a suonare anche chitarra e pianoforte. Il suo percorso accademico prosegue tutt’oggi al corso di Canto Pop al Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno.
Negli anni partecipa a diversi concorsi musicali e vince il primo premio al Concorso Internazionale “I Prodigi della Musica” di Termoli e al Concorso Internazionale Musicale di Pesaro. Anto ha partecipato nel 2019 a X-Factor e nel 2022 a “E viva il videobox” su Radi1 e ad Amici arrivando dino alla terza fase
Nel 2023, spinto da un forte desiderio di espressione artistica, pubblica il suo singolo d’esordio “Mille Pensieri”, prodotto da AMGI.
É in uscita venerdì 5 maggio 2023, su tutte le piattaforme digitali, l’album d’esordio della band romana, prodotto con Pietro Paroletti (Golden Years), dal titolo “Ingresso Riservato“. Un disco pop, tra il cantautorato italiano e la nuova scena indie post-punk. La canzoni si spostano da temi a volte leggeri, a volte più tragici, amalgamate da un suono ricco di melodie e incentrato sulle chitarre.
I Soloperisoci al loro ingresso (riservato) nella discografia italiana. Quasi del tutto indipendenti, dopo un anno segnato dalla pubblicazione di cinque singoli e numerosi concerti nel centro-nord Italia, il quartetto romano pubblica il suo primo lavoro discografico composto di nove tracce.
Il disco porta alla luce le contraddizioni dell’esistenza: la distorsione dell’amore che arriva a diventare odio, la tragicità della dipendenza da sostanze o persone. La scrittura dei testi di Ernesto Alema è diretta e senza filtri, si snoda irriverente toccando un’ampia gamma di sentimenti. “Rapina” è invece il primo brano scritto interamente dal cugino Alessandro Onofri: qui è la fantasia a farla da padrone. Insieme a Matteo De Vitis (basso) e Guglielmo Cappellini (batteria), i quattro creano un sound che spazia abilmente da brani leggeri a pezzi più rock, immergendo l’ascoltatore in due correnti ben distinte, il jangle anni ‘80 e la nuova scena indie post-punk. È questo punto di incontro tra pop e cantautorato, connotato dalla robusta presenza delle chitarre elettriche, a darci un quadro completo della vena creativa ed eclettica della band.
01 giugno 2023, Marina di Camerota (SA), Meeting del mare w/ Coma Cose 17 giugno 2023, Borgorose (RI), BDB DAY Festival
TRACKLIST:
01 Bristol 02 Questi giorni tutti uguali 03 Stupidi* 04 Dipendente 05 Rapina 06 Ho paura 07 Fino adesso 08 Terza guerra mondiale 09 Cuckold
BIO:
Band romana già attiva dal 2016 al 2019 sotto il nome di Ernesto e i Soci. La musica del gruppo mescola le sonorità new wave e janglepop con il cantautorato pop italiano. Nel 2022 pubblicano 4 singoli prodotti con Pietro Paroletti (Golden Years), accompagnati da 4 lati b autoprodotti dalla band, in pieno stile DIY. Inizia una serie di concerti che portano i Soloperisocia suonare in diverse località del centro-nord Italia. Nel gennaio 2023 arrivano a riempire il Monk di Roma, nella rassegna Chip Shot, e raggiungono i quasi 40.000 ascolti totali su Spotify pur essendo ancora indipendenti.
Il 5 maggio 2023 pubblicano il loro primo album “Ingresso riservato“.
Esce venerdì 5 maggio 2023 il nuovo EP de Il Vertice dal titolo “Quando te ne andrai”. Una raccolta di 5 tracce rigorosamente rock realizzata con la produzione di Marco Ulcigrai, con cui la band si fa strada nei pensieri che ci attraversano la mente ogni qualvolta che rinunciamo a vivere il presente per la paura della perdita.
“Quando te ne andrai? Quando è quel momento in cui una parte della nostra vita si staccherà e cambierà per sempre? Forse è inutile pensarci, come dicono, bisogna restare sempre concentrati sul presente. Forse farlo ci può però fortificare, insegnarci a vedere le cose da più lontano, a vivere ogni istante “in questo momento” e non perderlo nell’abitudine che finge ogni cosa immortale.”
Produzione e registrazione: Marco Ulcigrai Grafiche: Matteo Aldeni
BIO:
Il Vertice nasce nel 2016 da cinque ragazzi con percorsi musicali differenti. Accomunati dalla passione per il rock e la vita di provincia decidono di intraprendere questo progetto con lo scopo di creare canzoni inedite. Nel marzo 2019 esce l’EP autoprodotto “Tentacoli di periferia”. Nel 2022 collaborano con Marco Ulcigrai per la produzione dei nuovi brani. A novembre 2022 esce “Lividi”, singolo che anticipa l’uscita del nuovo EP “Quando te ne andrai”.
Esce venerdì 5 maggioNERUDA, nuovo singolo di Rayo, scritto in collaborazione con il produttore Paci Ciotola. La canzone ci offre uno scorcio sul viaggio emotivo del cantautore nell’amore, con tutte le paure che accompagnano la fase iniziale e le difficoltà che si possono avere nel lasciarsi andare. Parigi, con la sua atmosfera impressionista, fa da cornice al viaggio interiore del protagonista, vedendolo sconfiggere la sua paura della felicità ed innamorarsi. La canzone, che incorpora diversi riferimenti alle poesie di Neruda, porta l’ascoltatore nella psiche dell’artista attraverso tutti gli eventi e i timori di un amore nuovo, e lo lascia con il sospetto che una storia così bella non possa essere reale.
“La musica è la lente attraverso cui metto a fuoco me stesso”
Autor, composer: R. Peluso, P. Ciotola Producer and arranger: Paci Ciotola Vocal producer: Paci Ciotola Singer: RAYO Backing vocals e choir: RAYO, Paci Ciotola Drums and bass: Paci Ciotola Keys: Paci Ciotola Guitars: Paci Ciotola Programming: Paci Ciotola Mix and Master Engineer: Andrea Giuliana Supervisor: Jacopo Ratini Artwork: Giampiero Jum Troianiello (tantopertantox)
BIO:
Classe 2000, Rayo è un cantautore italiano che sin da piccolo ha trovato nella musica il colore della vita. inizia a suonare la chitarra da autodidatta a circa 12 anni. Durante l’adolescenza scrive le sue prime canzoni in lingua inglese, ispirandosi principalmente alla musica pop internazionale con influenze r&b, talvolta condite da indie e alternative rock. Dopo il diploma di maturità decide di intraprendere un percorso di studi incentrato sulla musica, in particolare riguardo alla produzione di musica elettronica e successivamente frequenta un corso per tecnico del suono. Nel 2022 inizia a scrivere in italiano e frequenta corsi sul songwriting, in particolare quello di Jacopo Ratini. Nel settembre dello stesso anno inizia a collaborare con Paci Ciotola. Entrambi hanno avuto un ruolo rilevante per la sua crescita artistica, aiutandolo a poter esprimere al meglio il suo mondo interiore. Rayo si ispira alle penne di Blackbear, Frah quintale e Post Malone. Inguaribile romantico, gioca con le vibrazioni dei suoni per esprimere la sua nostalgia.
Esce venerdì 5 maggio 2023 “Canostra”, primo EP dell’omonima band veronese, già anticipato dai singoli “Fare il morto a galla” e “Fermo immagine”. “Canostra” vuole significare sentirsi a casa, al sicuro nella propria comodità e intimità, ma anche in compagnia delle proprie incertezze, riflessioni più profonde ed esistenziali. Ciascuno di questi 6 brani racconta un aspetto della vita, un’analisi altamente introspettiva, un’esperienza che chiunque può aver sperimentato e che può ora ascoltare sulla poltrona nel salotto di casa, attorno al calore di un fuoco insieme agli amici più fidati o al buio nel silenzio della propria camera.
“Canostra un EP completamente autoprodotto. A partire dalla pre-produzione l’obiettivo è stato quello di incanalare le idee verso un sound preciso ed omogeneo, evitando compromessi e senza perdere di vista la nostra essenza di fare musica, di viverla e condividerla tra noi. L’ordine dei brani non è casuale, è un viaggio che attraversa temi molto intimi, stati d’animo, momenti nostalgici ed attimi onirici accompagnati dal sound che ci caratterizza e che più ci ha ispirato in questa opera prima. L’invito è quello di chiudere gli occhi, respirare e prendersi il tempo necessario.”
Canostra è un gruppo musicale alternative/indie/folk rock italiano, con influenze cantautorali, formatosi a Verona nel 2022. Dopo un lungo lavoro di pre-produzione ed arrangiamento, il 22 febbraio 2023 viene rilasciato il primo singolo “Fare il morto a galla” che insieme a “Fermo immagine” anticipano l’uscita del primo Ep autoprodotto. Canostra sono: Alessandro C, Alessandro S, Federico, Michele e Pierangelo.
Canostra è la necessità di raccontare il bagaglio di emozioni e suggestioni raccolte nel viaggio della vita, così personale e universale al tempo stesso, le quali trovano conforto nel nostro spazio più sicuro.
Canostra è un gufo, uno zaino, un laghetto di montagna, una spiaggia solitaria; è il pub preferito, un focolare, il tempo e lo spazio in un preciso istante. Una casa di mattoni rossi, un po’ british, e pavimenti in marmo, modellabile-metamorfica, capace di adattarsi al continuo cambiamento del tempo; al suo interno i riflessi di luce sulle pareti bianche, vissute ma non stanche, celano storie, pensieri comuni, ricordi, intrecci di relazioni, le nostre vite, ora Canostra.
Esce venerdì 5 maggio 2023 “Lampo” (distr. The Orchard), il nuovo singolo di Piro (al secolo Alberto Piromallo Capece Piscicelli). A tre anni di distanza dal primo album, il cantautore romano dà una svolta alla sua produzione artistica e torna con un brano dal sound volutamente più confortevole rispetto ai precedenti, un nuovo tassello che andrà a comporre una nuova raccolta che vedrà la luce nel corso dei prossimi mesi.
“Lampo è una storia che va dissipandosi tra immagini e ricordi. Gli ultimi incontri tra due persone ormai distanti aumentano le consapevolezze del presente e fanno affievolire sempre di più le speranze che riempivano i momenti passati. La nostalgia si fonde nei luoghi e nelle atmosfere andando a naufragare nella vastità del cielo, accompagnata da un cantato dolce e pacato e dal pianoforte che lo sorregge.”
Voci, musiche e testi: Alberto Piromallo Produzione artistica, mix e master: Lorenzo Ceci e Andrea Allegritti (Sinopia Creative) Grafiche: Cecilia Minasi Foto: Emma Robb
BIO:
Alberto Piromallo Capece Piscicelli è Piro. Nasce a Roma il 14 maggio 1991, inizia a suonare la chitarra alle elementari e successivamente anche a prendere lezioni di canto. Approfondendo in particolare la conoscenza dei cantautori italiani, ma non solo, si innamora soprattutto di Lucio Battisti e dei Radiohead. Si laurea al DAMS con l’indirizzo “Organizzazione eventi” e in quel periodo scopre ed ascolta anche gli artisti del panorama indipendente. Lasciata a metà la magistrale in musicologia, per tre anni lavora come cuoco a Roma in ristoranti di cucina gourmet, per poi iniziare ad interessarsi anche al mondo delle risorse umane. Fino al 2017 scrive e canta in italiano all’interno di un gruppo rock, gli ELLEPPì, con cui fa uscire un album nel 2016: “Le Due e 1/4”. Durante la pandemia esce il suo primo album da solista: “Eroi del 2020”. Dopo tre anni torna con nuovi brani, limitando l’utilizzo dei sintetizzatori e delle drum machine al quale ci aveva abituati e riportandoci ad atmosfere più confortevoli. Il 5 maggio 2023 esce “Lampo”, il primo singolo.
Tornano gli Ave Quasàr con i loro pensieri a vapore.
Un nuovo singolo in uscita venerdì 28 aprile 2023 per Ohimeme (www.ohimeme.com), il capitolo del duo che fonde cantautorato ed elettronica. In un universo di algoritmi, numeri e regole ferree per rientrare in playlist e per scalare i social, il power duo di Alessandria formato da Luca Grossi e Fausto Franchini, torna con un mix unico di generi, che vanno dall’alternative rock alla techno, passando per influenze à la Iosonouncane e Verdena, e tratti lo-fi. Incatalogabili, senza genere, senza posto. Il ritorno degli Ave Quasàr è una bellissima incomprensione ballabile, in un mondo steam-punk e ritmi serrati. Pronti a farvi assorbire dai vostri pensieri a vapore?
Ave Quasàr è un progetto creato da Luca Grossi e Fausto Franchini.
Luca e Fausto affondano le radici nella migliore elettronica tedesca e inglese degli anni zero, nei coraggiosi dischi dei cantautori italiani anni sessanta e settanta e nelle più belle sperimentazioni e divagazioni della musica strumentale. Ave Quasàr rappresenta la naturale conseguenza delle precedenti esperienze musicali di Luca e Fausto. Insieme hanno fatto parte di Sintomi di gioia, l’ultimo loro disco è uscito nel 2012 ed è stato prodotto insieme ad Umberto Giardini, ex Moltheni. Hanno collaborato con Cristiano Lo Mele (Perturbazione) e con Tony Pagliuca (Le Orme).
AQ, il loro album di debutto pubblicato nel 2022, è prodotto e mixato da Luca Grossi e Fausto Franchini (www.flatscenario.com) tranne ”Folla Foglia” e “La Provincia” mixate da Raffaele Stefani,”Bene e pace” mixata da Ivan Antonio Rossi, “Acqua” e “Onore al dubbio” mixate da Lorenzo Cazzaniga e masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi.
Esce venerdì 5 maggio 2023 per La Tempesta (e in distribuzione Believe Digital) il nuovo album di Andrea Poggio, il secondo, dal titolo “Il futuro“, già anticipato dai singoli “Il nuovo mondo” e il più recente “Parole a mezz’aria“.
Con la complicità di una scrittura suadente, sobriamente fascinosa, “Il futuro” è un disco allo stesso tempo classico e moderno, antico e avanguardistico, in cui l’autore si diverte, quasi si compiace, a giocare coi generi e a mescolarli, come a creare un insolito ponte tra Paolo Conte e i Dirty Projectors, tra Franco Battiato e Chassol. Il vecchio e il nuovo, il classico e il moderno, il passato e il futuro. Ed è proprio sui binari di questa apparente dicotomia che si muove un disco al cui titolo sembra mancare un punto interrogativo finale.
A livello musicale Andrea Poggio riesce in un’impresa non facile, coniugando con estrema naturalezza la tradizione cantautorale italiana con un approccio decisamente contemporaneo, moderno e – sì! – futuribile all’arrangiamento ad alla produzione.
Registrato tra Milano e Bristol da Federico Altamura, Ivan Rossi ed Ali Chant (quest’ultimo noto per aver prodotto, tra gli altri, Aldous Harding, Perfume Genius e Yard Act), “Il futuro” è un disco all’interno del quale a volte sembra di ritrovare il Paolo Conte di inizio anni Ottanta. Come Paolo Conte si divertiva a contaminare le sue melodie antiche con suoni di Casio e drum machine (si pensi, ad esempio, a “Gli impermeabili”) così Andrea Poggio destruttura i tratti più classici del suo songwriting attraverso arrangiamenti asciutti ed essenziali (“Argentina”), frequenze quasi drum and bass (“Il futuro”) e batterie a metà strada tra il calypso e la trap (“Il nuovo mondo” e “Chilometri d’asfalto”).
Ma le influenze non finiscono qua. Se “Amori perduti” sembra il Leonard Cohen di fine anni Ottanta, “Ombre e luci” mescola Franco Battiato con un sassofono che sembra uscito da un disco di Tyler, The Creator. Se l’irresistibile “Parole a mezz’aria” affonda le radici negli XTC, in “Fuori città” ritroviamo Modugno (!). Se “Autunni intermittenti” strizza l’occhio a St Vincent, in “Frasi a metà” sembra di ascoltare gli Air che rifanno “Max” di Paolo Conte. Ancora Conte.
E forse non è un caso che Andrea Poggio, come Paolo Conte, sia nato e cresciuto in quel Piemonte meridionale e di confine “che sta in fondo alla campagna”, stretto tra la pianura e il mare, inghiottito dalla nebbia e dalla collina. Quel Piemonte (per citare Umberto Eco, che con Andrea Poggio condivide la città natale, Alessandria) “senza retorica e senza miti”, indifferente ai valori astratti, disinteressato alla amplificazione retorica e quindi anche scettico nei confronti di una visione del futuro fidente e trionfalista.
BIO:
Il percorso musicale di Andrea Poggio ha inizio con i Green Like July, gruppo con cui incide tre dischi, due dei quali – “Four-legged fortune” (Ghost Records, 2011) e “Build a fire” (La Tempesta, 2013) – vengono registrati da AJ Mogis nei prestigiosi ARC Studios di Omaha, Nebraska (studi in cui hanno registrato artisti come Bright Eyes, Julian Casablancas e Dev Hynes).
Nel 2017 esce per La Tempesta “Controluce”, il suo primo album solista.
“Controluce” viene registrato tra Milano e New Yorkda Eli Crews, produttore statunitense che – oltre ad aver lavorato con Yoko Ono, Why? e Deerhoof – è il principale artefice del suono di “Whokill” e “Nikki Nack” di tUnE-yArDs. Il disco vede la partecipazione di Enrico Gabrielli e Adele Altro (Any Other) ed è nella cinquina del Premio Tenco – Opera Prima.
Il tour di supporto a “Controluce è un tour di più di quaranta date che porta Andrea Poggio ad aprire concerti di noti artisti italiani (Colapesce, Baustelle e Brunori Sas) ed internazionali (Erlend Oye e Jonathan Wilson). Nel settembre del 2019, ha luogo un tour di dieci date in Germania, tour che porterà Andrea Poggio a calcare palchi prestigiosi quali il palco del Maifeld Derby e del Reeperbahn Festival.
Nell’autunno del 2019, Andrea Poggioinizia a lavorare alla colonna sonora del film “Onoda” del regista francese Arthur Harari. La colonna sonora verrà composta assieme ad Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro, oltre che al sound artist giapponese Gak Sato ed al musicista francese Olivier Marguerit. Il film viene presentato al Festival di Cannes nel luglio del 2021 in apertura della prestigiosa sezione Un Certain Regard.
Nell’ottobre del 2021 iniziano le registrazioni del disco nuovo intitolato “Il futuro”,in uscita nella 5 maggio 2023 per La Tempesta. L’album è stato registrato tra Milano e Bristol da Ali Chant (PJ Harvey, Perfume Genius e Yard Act) e Federico Altamura, prodotto da Federico Altamura e Andrea Poggio e mixato da Ivan Antonio Rossi (Baustelle, Dente e Dimartino). Alle registrazioni, tra gli altri, hanno partecipato Adele Altro (Any Other), Luca Galizia (Generic Animal), Galea, Angelo Trabace, Francesco Fugazza, Caterina Sforza (Nicaragua), Lorenzo Pisoni (Tropea, Marco Castello), oltre a membri di Esecutori di Metallo su Carta (Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro e Damiano Afrifa).
Autore: Andrea Poggio Compositore: Andrea Poggio Arrangiatore: Andrea Poggio
Producer: Federico Altamura e Andrea Poggio (ad eccezione di “Argentina” e “Autunni intermittenti” – producer: Federico Altamura, Ali Chant e Andrea Poggio)
Mix: Ivan Antonio Rossi Master: Giovanni Versari
Testi e musiche di Andrea Poggio (ad eccezione di “Fuori città” – testo Andrea Poggio e musica Enrico Gabrielli e Andrea Poggio)
Damiano Afrifa – piano elettrico, sintetizzatori Federico Altamura – sintetizzatori Adele Altro – voce Francesco Bianconi – sintetizzatori Peppe Burrafato – batteria Ali Chant – chitarra elettrica, sintetizzatori Sebastiano De Gennaro – percussioni, batteria Angelo Di Mino – violoncello Enrico Gabrielli – piano elettrico, sintetizzatori, saxofono Luca Galizia / Generic Animal – chitarra elettrica Claudia Guaglione / Galea – voce Francesco Fugazza – chitarra elettrica, sintetizzatori Yoko Morimyo – violino, viola Lorenzo Pisoni – basso Andrea Poggio – voce e sintetizzatori Ivan Antonio Rossi – sintetizzatori Gak Sato – sintetizzatori Caterina Sforza – voce Angelo Trabace – piano elettrico, sintetizzatori
* La partecipazione di Ali Chant alle registrazioni del disco è stata resa possibile grazie al contributo di SIAE – Italia Music Export.
Come ci si sente a guardare il mondo dal basso verso l’alto? Da venerdì 21 aprile è disponibile su tutte le piattaforme PIEDI, il nuovo singolo di MIKE ORANGE. MIKE ORANGE continua a svelare piano piano i brani del suo nuovo disco. Dopo PARCO, singolo uscito circa un mese fa ora è il turno di PIEDI che sarà accompagnato da un video che uscirà nelle prime settimane del mese di maggio e che “tirerà la volata” al disco di prossima uscita, il 26 maggio, SENSIBILE.
PIEDI è una canzone che parla di come cambia la prospettiva delle cose quando diventi adulto, che si viene talmente triturati dalla propria quotidianità che i pedi finiscono al posto della testa.
Noi, per conoscerlo meglio, gli abbiamo chiesto quali fossero le sue cinque cose preferite.
LA MIA CHITARRA AZZURRA
Per ogni musicista lo strumento è importante. E poi lo strumento che dà voce alla tua anima è per forza una cosa importante. Ne ho avute diverse, e ora ho questa. Mi sono innamorato del suono (anche se è “solo” una Squire) e del colore. La mia compagna di avventure
IL KEBAB DI MEHMET
Da quando abito nella mia nuova casa, il mio vicino di casa è Mehmet, il proprietario del kebab che sta esattamente sotto. Ma oltre al kebab, che è probabilmente uno dei più buoni della storia, sono le chiacchiere che faccio con Mehmet a farmi piacere quel luogo. Abbiamo parlato di politica, della città dove viviamo, delle cose della vita. A un certo punto mi ha chiesto pure se conoscessi qualcuno che affittasse un appartamento per uno dei suoi dipendenti. Un pezzo di cuore.
I SAGGI
Alle persone normali piacciono i romanzi, io che sono uno che vuole sempre sapere dove sta andando il mondo leggo i saggi. L’ultimo che mi ha colpito è il libro di Yuval Noah Harari, XXI lezioni per il XXI secolo. Forse perché ho bisogno di capire, forse perché così sembra che mi do un tono, forse perché così mi sembra di non aver buttato del tempo laureandomi in Scienze Politiche.
LE RELAZIONI SOCIALI
C’è chi per ricaricarsi ha bisogno di stare da solo, Invece io più sto in mezzo alla gente e più sto meglio. Più c’è casino e più mi piace. Da qualche anno un pochino meno, ma dove c’è relazione, un progetto, qualcosa che si fa insieme io sono preso bene. Sarà per deformazione professionale (faccio l’operatore sociale) ma più persone conosco meglio sto. Le reti non mi imbrigliano
LA SALA PROVE
Hai presente quando ti raccontano che le sale prove sono luoghi polverosi, brutti, poco curati? Ecco, la nostra sala prove è così. Ha pure un buco per terra che sembra la faglia di San Andreas e dei divani recuperati in giro per le strade intorno (sì, c’era un periodo in cui le persone abbandonavano in giro i divani). Però quando attacchiamo quell’impianto che gracchia un pochino e gli amplificatori che fanno le ronze per l’impianto elettrico non proprio perfetto diventa il posto più bello del mondo. Durante il lockdown quando non ne avevo più andavo là a suonare. E ci ho portato pure un organo GEM degli anni ’70.
É in uscita su tutte le piattaforme digitali da venerdì 28 aprile 2023 il nuovo singolo di Elias, dal titolo “Spiagge bianche“. Si tratta di un brano che, dai suoni alle parole, guarda indietro, attraverso un racconto di un luogo ideale che risiede dentro ogni animo malinconico, e una sonorità eighties ma moderna al tempo stesso nelle ritmiche e nei colori. Un piccolo viaggio in stile Elias, all’indietro, ma senza voltarsi completamente. Un brano dedicato agli ultimi romantici che ballano sulle canzoni tristi. Siete pronti?
Musica e testo: Andrea Bevilacqua (Elias) Arrangiamento: Andrea Bevilacqua, Giuseppe Ferdinando Zito, Andrea Evangelista, Daniele Dimasi, Carlo Manzan Produzione: Andrea Evangelista, Delio Gallmann, Antonio Polidoro, Daniele Dimasi Mix e Master: Adel al Kassem Esecuzione: Andrea Bevilacqua, Andrea Evangelista, Carlo Manzan, Daniele Dimasi, Alberto Fiorani Grafiche e foto: Samuele Venticinque
BIO:
Elias, nome d’arte di Andrea Bevilacqua, per il suo percorso solistico.
Pianista di formazione, inclinazione eclettica nel panorama musicale fin da bambino, non si limita agli studi classici ma partecipa a diversi progetti, sempre di stampo inedito sul panorama underground milanese, che lo vedono come principale song-writer. Elias nasce nel 2020, e vede la luce con i primi singoli nel 2021, registrati presso blapstudio con la direzione artistica di Giuseppe Ferdinando Zito (voce dei Jaspers, ex resident band di “Quelli che il calcio”. Segue un discreto numero di concerti nel milanese e non, tra cui diverse aperture ai live di Danilo Sacco (ex voce dei Nomadi) e un ingaggio di apertura ai Marlene Kuntz, non portato a termine per la necessità all’ultimo, della nota band ex sanremese, di non avere un opening per motivazioni tecniche. Attualmente Elias ha nell’ultimo anno lavorato in studio in collaborazione con Willow Production a diversi nuovi lavori, ricercando un suond che combinasse sonorità eighties con l’elettronica moderna, atmosfere malinconiche indie e ed energiche tipiche dell’alternative rock. Nell’aprile 2023 esce Spiagge Bianche, l’ultimo lavoro dell’artista, che ha l’obiettivo di trasportare in un luogo ideale di se stessi dove non si ha a volte il coraggio di andare, ma dove spesso si può, se ci si cerca, trovarsi per davvero. Pronto insieme ai musicisti che lo seguono dall’inizio, Carlo Manzan e Daniele Dimasi, per ripartire con un nuovo giro di live nel nord Italia.