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Comunicato stampa Post-Punk

“Dovresti ascoltare i Diaframma” è l’ultimo consiglio delle Risorse Umane

“Dovresti ascoltare i Diaframma” è il nuovo singolo delle Risorse Umane, uscito venerdì 7 febbraio 2025 via Notturno Dischi. Un’esortazione senza reticenze per un brano fatto di sentimenti universali, capace di accogliere gli echi del passato.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta la traccia:
«”Ti darei anche ragione, se non avessi torto marcio. Ascoltati i Diaframma e non rompere i coglioni!”
Questo gentile consiglio è stato ascoltato in colpevole ritardo, ma è stato ascoltato e niente è andato perduto. Ringraziare bisogna.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
“Ci duole rimarcare come la posizione di responsabile del Dipartimento F4 sia vacante da qualche mese.
Durante la conseguente autogestione, le Risorse Umane del suddetto dipartimento hanno di fatto prevaricato i ruoli a loro assegnati contravvenendo alle linee guida aziendali e formando un trio PP/NW.
L’azienda sta attualmente prendendo provvedimenti.”

Le Risorse Umane sono una band post punk / new wave nata sulla direttrice che divide le due grandi metropoli italiane di Milano ed Ancona.
Al momento in numero di tre, i membri del gruppo si sono incontrati all’inizio degli anni 20 seguendo certe rotte in diagonale.
80, 90, 00 sono le decadi di riferimento da cui le risorse attingono a piene mani per creare il loro immaginario sonoro.

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Fonte: Costello’s Agency

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Post-Punk

Lady and the Clowns hanno saputo bilanciare la potenza del rock con sfumature elettroniche e funk

Mar Viola è il nuovo album di Lady and the Clowns: un lavoro che racchiude la crescita e le esperienze degli ultimi anni del trio romano. Il disco, composto da dodici brani, offre uno sguardo sincero su tematiche universali come l’identità, il tempo, la ribellione e l’angoscia, il tutto avvolto in un sound che mescola rock, funk e alternative.

Il viaggio musicale inizia con “Nothing to Say”, un brano che analizza la difficoltà di comunicare e il paradosso della solitudine in mezzo a un mare di parole. “Body” si pone come una sorta di monito, invitando l’ascoltatore a riconoscere i segnali del proprio corpo, un tema di grande attualità in un’epoca in cui lo stress è sempre dietro l’angolo. La narrazione prosegue con “Forbidden Seas”, un brano che si lascia ispirare dai grandi classici della letteratura marinara, e che racconta il fascino per ciò che è irraggiungibile, quasi proibito.

Con “Hung Up” la band esprime la sua capacità di reinterpretare il rock, mentre “Blue”, scritto durante un viaggio in macchina, cattura quella sensazione di disagio e malinconia che spesso accompagna i momenti di solitudine. La scelta di omaggiare la televisione italiana con “La Notte Vola” dimostra come la band sappia abbracciare e reinterpretare le icone culturali, mantenendo sempre un occhio di riguardo per la coerenza sonora. “Non Ho Tempo” si distingue per la sua energia punk, che trasmette un messaggio di ribellione contro il conformismo e il tempo sprecato in comportamenti sterili.

Uno dei momenti più intensi del disco è “Disillusione”, che si configura come un vero e proprio manifesto, esprimendo il tormento e la rabbia di chi non riesce più a vivere spensierato. “Artemide” si rivolge a chi ha il coraggio di esprimersi liberamente, mentre la title track “Mar Viola” riassume il concetto di un abisso di emozioni e colori, in cui le figure si perdono o si elevano, lasciando spazio a interpretazioni personali. “The Route” funge da guida, ricordando l’importanza di avere una rotta nella vita, e “Magic” chiude l’album con una versione in inglese de “La Notte Vola”, simbolo della doppia natura del progetto.

Lady and the Clowns hanno saputo bilanciare la potenza del rock con sfumature elettroniche e funk, creando un album che, pur osando e sperimentando, non perde mai di vista la coerenza artistica. La capacità di mescolare generi diversi e di farli convivere senza conflitti è uno dei punti di forza del disco, che appare già pensato per essere riproposto dal vivo, con la stessa energia e teatralità che caratterizza i loro concerti. In definitiva, Mar Viola si conferma come un lavoro maturo e sorprendente, capace di parlare di temi universali con un linguaggio musicale ricco e variegato.

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Comunicato stampa Post-Punk

Le Risorse Umane e il languore dell’anima

“Desistere” è il nuovo singolo delle Risorse Umane, uscito martedì 14 gennaio 2025 via Notturno Dischi. La presenza del sax addolcisce le classiche atmosfere tenebrose della band, ma la narrazione del routinario rimane sommersa da una foschia decadente.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta la traccia:
«Ho pena delle stelle
che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo…
Ho pena delle stelle.
Non ci sarà una stanchezza
delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?
Una stanchezza di esistere […]»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
“Ci duole rimarcare come la posizione di responsabile del Dipartimento F4 sia vacante da qualche mese.
Durante la conseguente autogestione, le Risorse Umane del suddetto dipartimento hanno di fatto prevaricato i ruoli a loro assegnati contravvenendo alle linee guida aziendali e formando un trio PP/NW.
L’azienda sta attualmente prendendo provvedimenti.”

Le Risorse Umane sono una band post punk / new wave nata sulla direttrice che divide le due grandi metropoli italiane di Milano ed Ancona.
Al momento in numero di tre, i membri del gruppo si sono incontrati all’inizio degli anni 20 seguendo certe rotte in diagonale.
80, 90, 00 sono le decadi di riferimento da cui le risorse attingono a piene mani per creare il loro immaginario sonoro.

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Fonte: Costello’s Agency

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Post-Punk

Cosa c’è a casa di Conroi

Conroi è il progetto musicale di Marco Ciafarone che, lo scorso 10 gennaio, ha pubblicato il suo nuovo disco “Blues Rosa”, una raccolta di 10 tracce dal gusto post-punk che per l’artista rappresenta solo un piccolo tassello di una ricerca ancora in corso. Abbiamo provato a conoscere meglio il suo percorso artistico facendo un giro direttamente a casa sua, lì dove nasce ogni singolo pezzo, e abbiamo chiesto a Marco di parlarci degli oggetti a cui è più legato. Ecco cosa ci ha mostrato:

Il mio piano (con cartoline dei mua roi)

La storia di questo piano non è proprio in stile fiera dell’est di Branduardi ma la ricorda o comunque dà un’idea dei concatenamenti che si possono creare, chissà perché, nella vita delle persone: mia sorella conosce quello che diventerà il suo futuro marito, dopo un po’ che si conoscono lui le dice che ha visto una specie di gran mercato delle pulci e lei lo dice ai miei, i quali vanno e prendono con sé un baule verde e una specchiera bordeaux. Prima di uscire, mio padre vede questo pianoforte – lo immagino in silenzio e nel pulviscolo con la luce che entra dalla porta a vetri o forse è quello che mi ricordo dacché poi sono andato a vederlo anch’io. Ora, io non ho mai suonato un pianoforte e vado lì, tocco un tasto o forse due e dico che… Va bene. Probabilmente cercando di non far trasparire la mia ignoranza.

Mentre sono in una piccola sala prove a registrare il mio primo singolo con persone vere (M!rage) questo piano viene trasportato a vivere con me in pratica. Un Anelli di qualche quintale che riceve anche la recensione dei trasportatori: vale di più lo sgabello.

Stanza grande del secondo disco

Registro il mio primo disco di lì a poco e riesco ad aggiungere qualche tocco di quel pianoforte in Beatles4Ever e Re Chiodo, ad esempio.

Siamo già nella stanza grande del secondo disco ma ho ancora una mente bicamerale, come dice qualche studioso a proposito degli antichi greci.

Primissima chitarra (3/4) (regalo di un mio amico. Sul retro riproduzione del disegno di copertina di Forever Changes dei Love (1967) fatto da un altro mio amico)

Quella piccola chitarra me la porse con disinvoltura un mio amico quando lo andai a trovare a casa dopo il primo anno di università: nessuno dei due suonava e io – fatto raro – ero accompagnato da una, o la, ragazza in quell’occasione; neanche avesse previsto che lei mi avrebbe messo su quelle corde.

La mia prima fonte di musica probabilmente (Un mangiadischi con le sigle dei cartoni animati)

La stanza piccola del primo disco è dove ascoltavo il piccolo giradischi, la mia canzone preferita era probabilmente una che si chiamava Rosvita e credo le cantasse tutte Cristina D’Avena, o forse no.

Stanza piccola del primo disco (Sulla parete si intravede un grande cerchio arancione che ho dipinto un giorno)

Il grande disco arancione sul muro potrebbe essere quel rising sun della ballata resa famosa dagli Animals o il waterloo sunset dei Kinks o quel marte che viene citato nella canzone Darlin’ Dana di Blues Rosa… disco che ha una traccia suonata interamente al pianoforte e registrata in una sola take, Che Altro.

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L’EP dei VIZIOSA è una furia

“Mandic” è il nuovo EP dei VIZIOSA, uscito martedì 14 gennaio 2025. Un distillato del post punk furente e intransigente del duo eporediese, 5 elegie corrosive che raccontano storie di emarginati sociali.

Foto: Ivan Cazzola

Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”MANDIC”
(sostantivo piemontese)
Si riferisce a figura sociale di persona comunemente considerata naïf e improntata a un ottimismo non agganciato alla realtà. Per tale motivo viene spesso emarginata e derisa.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
VIZIOSA è l’incontro malato fra generazioni punk differenti, quella del ‘77 e quella del post punk più attuale.
Le canzoni raccontano in modo crudo di persone messe ai margini dalla società, maltrattate e offese, ma anche di amore e di speranza, il tutto condito da un sound acido, potente e tumultuoso. VIZIOSA mette a nudo la parte più intima e schifosa di ognuno di noi, quella che tutti cerchiamo di nascondere dentro noi stessi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Post-Punk

Le 5 cose preferite di OSAKA FLU

La punk indie band Osaka Flu torna sulle scene con il nuovo singolo “Mio caro me”, con il quale ribadisce capacità compositive e uno stile personale che da sempre li rende autentici e particolari insieme. Noi di PERINDIEPOI abbiamo chiesto ai tre quali sono le loro cose preferite.

La Farmacia Comunale

Circa 10 anni fa siamo capitati a suonare al drunk in public, un locale a Trodica in provincia di macerata, è stato una bomba, pubblico e locale fantastico. 

Nel temp’o abbiamo fatto amicizia con il titolare, “Jon Tanfo”, e abbiamo scoperto che è il cantante della Farmacia Comunale, uno gruppo punk incredibile composto da on Jon Tanfo, Frank Plakka, Lollo Stanko, Jack di Cacca.  Fanno punk super irriverente con testi pazzi e  stra-intelligenti. Vi consigliamo di ascoltare Gurgugnao, Rasta Jammin e Ti ano, ma soprattutto di andare ad uno dei loro concerti.

Dissentire e Partecipare 

Non ci piace l’indifferenza, per noi è importante farsi sentire, rimanere vigili. Questo si può fare solo partecipando. Con la nostra musica cerchiamo di essere fedeli a questo concetto: non essere indifferenti verso chi, e cosa ci circonda. Abbiamo pensato di mettere questa frase nel nostro ultimo pezzo “Mio Caro Me”, che anticipa l’album “lasciateci divertire”. Il brano è un dialogo tra passato e presente, un’esortazione a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a rimanere fedeli a sé stessi. Ci siamo ispirati ad una lettera  che Francis Scott Fitzgerald scrisse alla figlia. Fitzgerald racconta ciò che ha imparato dalla vita, ciò che l’ha ferito, ciò che l’ha salvato, e chiude con un bellissimo elenco di massime dove indica alla figlia quali siano le cose di cui preoccuparsi e quelle di cui non preoccuparsi affatto.

I Rancid 

Siamo un gruppo di 3 persone con idee diverse ,ma su una cosa la pensiamo allo stesso modo:

I Rancid. Siamo cresciuti con “And Out Come the Wolves” a manetta. I Rancid compongono dei pezzi pazzeschi, sempre ballerecci e carichi ma anche profondi e intimi, con uno sguardo sempre positivo e mai arrendevole di fronte alle difficoltà o alle ingiustizie. Abbiamo suonato Olympia Wa per anni e lo facciamo ancora per divertirci in sala prove. L’anno scorso siamo stati al loro concerto allo Slum dunk festival di Bell’aria e siamo tornati  sedicienni.

Il piccolo locale di provincia

Quando andiamo ad ascoltare musica in un piccolo locale di provincia ci sentiamo a casa. È irrinunciabile ascoltare musica in luoghi dove è possibile un rapporto con diretto tra chi suona e chi ascolta. E poi le birre costano parecchio di meno.

Ad essere sinceri col passare del tempo abbiamo sviluppato un rifiuto per i grandi concerti e qualsiasi evento musicale sopra le 4-500 persone dove scoppiano i fuochi di artificio ad ogni colpo di cassa e  ci vuole il cannocchiale per vedere la sagoma del cantante. Insomma preferiamo la gruppi come : La “Farmacia Comunale”, i Tre allegri Ragazzi Morti ai “Foo fighters”.

Caffè

Ogni volta che partiamo per una data ci fermiamo allo stesso distributore prima del casello di Arezzo e prendiamo il caffè. 

Rigorosamente senza zucchero. 

Paga sempre Michele (il batterista) ormai soprannominato il paga caffè.  

Al caffè non possiamo rinunciare e citando una nostra canzone:

“L’Italia è una repubblica fondata sul Caffè”  e noi tre ne beviamo parecchi!

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“Stanza 5 – Piano Terzo” è il nuovo EP delle Risorse Umane

“Stanza 5 – Piano Terzo” è il nuovo EP delle Risorse Umane, uscito venerdì 13 dicembre 2024 via Notturno Dischi. Un lavoro caratterizzato da storie tanto nostalgiche quanto nebbiose, dove le atmosfere alienanti tipiche della new wave si miscelano splendidamente con il tono crudo dei testi.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta il disco:
«Prima di essere risorse, siamo stati umani, per la precisione giovani umani. In questo EP è racchiuso quello che ci ricordiamo di quel tempo. Se questa operazione sia una classica celebrazione dell’età dell’oro o un subdolo processo di galvanostegìa è difficile a dirsi.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
“Ci duole rimarcare come la posizione di responsabile del Dipartimento F4 sia vacante da qualche mese.
Durante la conseguente autogestione, le Risorse Umane del suddetto dipartimento hanno di fatto prevaricato i ruoli a loro assegnati contravvenendo alle linee guida aziendali e formando un trio PP/NW.
L’azienda sta attualmente prendendo provvedimenti.”

Le Risorse Umane sono una band post punk / new wave nata sulla direttrice che divide le due grandi metropoli italiane di Milano ed Ancona.
Al momento in numero di tre, i membri del gruppo si sono incontrati all’inizio degli anni 20 seguendo certe rotte in diagonale.
80, 90, 00 sono le decadi di riferimento da cui le risorse attingono a piene mani per creare il loro immaginario sonoro.

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I VIZIOSA feat. Drew McConnell te lo dicono in faccia

“Davide” è il nuovo singolo dei VIZIOSA feat. Drew McConnell, uscito venerdì 29 novembre 2024. La band piemontese porta avanti il sodalizio con l’ex membro di Babyshambles e Liam Gallagher, realizzando una traccia furiosa che decolla con le chitarre impetuose e taglienti del musicista irlandese.

Foto: Ivan Cazzola

Queste le parole con le quali la band presenta la canzone:
«”Davide” è un inno alla follia e alla purezza d’animo. Un racconto onesto e tagliente che scava nell’anima di una persona pura, che spesso non viene capita fino in fondo. Senza saperlo potresti essere stato il suo Golia.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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VIZIOSA è l’incontro malato fra generazioni punk differenti, quella del ‘77 e quella del post punk più attuale.
Le canzoni raccontano in modo crudo di persone messe ai margini dalla società, maltrattate e offese, ma anche di amore e di speranza, il tutto condito da un sound acido, potente e tumultuoso. VIZIOSA mette a nudo la parte più intima e schifosa di ognuno di noi, quella che tutti cerchiamo di nascondere dentro noi stessi.

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I paladini della new wave adriatica. Ascolta il nuovo singolo delle Risorse Umane

“GRUPPI D’ASCOLTO per persone silenziose” è il nuovo singolo delle Risorse Umane, uscito martedì 5 novembre 2024 via Notturno Dischi. La band, germogliata sull’asse che collega Ancona a Milano, pubblica un pezzo torbido dal potere evocativo, che picchia duro e lascia attoniti.

Foto: Risorse Umane

Queste le parole con le quali il trio presenta la canzone:
«“Ci sono cose che possono succedere solo quando ci si annoia, in una tarda sera di novembre, in una grande città. Partecipare a un gruppo d’ascolto in una palestra degli anni 80 è una di queste cose, ma sicuramente, non è la più strana.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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“Ci duole rimarcare come la posizione di responsabile del Dipartimento F4 sia vacante da qualche mese.
Durante la conseguente autogestione, le Risorse Umane del suddetto dipartimento hanno di fatto prevaricato i ruoli a loro assegnati contravvenendo alle linee guida aziendali e formando un trio PP/NW.
L’azienda sta attualmente prendendo provvedimenti.”

Le Risorse Umane sono una band post punk / new wave nata sulla direttrice che divide le due grandi metropoli italiane di Milano ed Ancona.
Al momento in numero di tre, i membri del gruppo si sono incontrati all’inizio degli anni 20 seguendo certe rotte in diagonale.
80, 90, 00 sono le decadi di riferimento da cui le risorse attingono a piene mani per creare il loro immaginario sonoro.

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Le 5 cose preferite Moonlabyte

R.E.C è il nuovo singolo dei Moonlabyte, formazione romana che propone un modern metal fresco ed internazionale. Tra riferimenti ai Linkin Park ed immagini generate dalla AI, noi abbiamo chiesto ai ragazzi di descriverci le loro 5 cose preferite.

America

Per Moonlabyte è stata sicuramente la fonte principale delle ispirazioni musicali. Da sempre siamo stati investiti dalla musica Nu-Metal, Alternative e Metalcore proveniente da oltreoceano e questo ha fatto si che la nostra comunicazione e la nostra scrittura venisse fortemente plasmata dai canoni del sound made in USA. Ad oggi è per noi gratificante ricevere feedback positivi da quel lato del mondo o sentire chi ci ascolta paragonarci a band che ammiriamo, come Linkin Park o Deftones, anche solo con frasi come “Sembrate davvero un gruppo americano”.

Intelligenza Artificiale

Il nostro marchio di fabbrica e forse il nostro lato più controverso. Sin dagli albori abbiamo sfruttato le nuove tecnologie nel mondo dell’IA, legata alla generazione di immagini, per rendere l’esperienza Moonlabyte un qualcosa di unico e sempre rinnovabile. Le avventure che raccontiamo vengono rese possibili anche grazie all’IA che ci permette di indirizzare il racconto nella direzione che più preferiamo. Senza alcun limite, fatta eccezione per la nostra immaginazione, siamo in grado di rendere immagini, musica e video una storia fruibile in più formati. Anche se qualcuno ancora storce il naso.

Distorsioni

Il suono più melodioso e perfetto che esista è distorto. Che provenga da una chitarra, un synth o dalla voce stessa, è sicuramente il momento che ci fa più emozionare di una canzone. 

Ma il Centro di Comando Moonlabyte non la pensa proprio come la sua band, quindi stiamo imparando a dosarle nel modo giusto.

Live

Il momento più importante, dove tutti i nostri lavori prendono vita. Ogni momento del processo creativo Moonlabyte è pensato in funzione della performance dal vivo, se saremo o meno in grado di presentare sul palco l’idea che abbiamo in mente e quale può essere la formula ottimale per far sì che il nostro pubblico venga rapito totalmente dall’esibizione. Rappresenta il momento più emozionante, quello che aspettiamo con più trepidazione così da poterci ricaricare dell’energia del pubblico o meglio dei passeggeri dei nostri viaggi, ma anche una prova del nove importante per capire come migliorare ed arricchire il nostro show.

Lo Spazio

L’ambiente naturale per Moonlabyte, ciò che evoca e che rappresenta, nella sua grandezza e mistero, fa da sfondo ai nostri racconti e qui la nostra band intrattiene i passeggeri dei nostri viaggi intergalattici. Senza limiti ed ancora quasi totalmente sconosciuto è una perfetta allegoria al nostro rapporto con la scrittura: in costante evoluzione e alla ricerca di nuovi suoni ed ispirazioni per arricchire le nostre nuove produzioni.